Massimo Gramellini, tra caffè sul Corriere e programma su Raitre
Gramellini sul Corriere della sera scrive ogni mattina “Il caffè di Gramellini”, con cui commenta brevemente un fatto dell’attualità. I suoi scritti però sembrano più simili ad un tema di quinta elementare. Non per errori grammaticali o di sintassi, per carità, ma perché mancano di vena corrosiva, verve, capacità di scuotere chi legge (potete leggerli qui). Editoriali impregnati di morale e ovvietà, che comunque si sposano bene con un giornale conservatore e borghese per antonomasia come Il Corriere della sera (che comunque leggo ogni giorno, insieme ad altri, per completezza di informazioni). Esprime un suo punto di vista, per carità, ma gli editoriali devono essere pungenti, coinvolgenti, creare dissenso o assenso. I suoi sono spuntati. Caffè ciofeche insomma, per dirla alla Totò.
Eppure Gramellini, come detto, è finito dall’autunno 2016 pure per condurre un programma in prime time il sabato sera su Raitre: Le parole della settimana. Mi è capitato di vederlo più volte, ma solo qualche minuto prima di uscire. Anche qui, a farla da padrone è quello che Guccini chiama “il perbenismo interessato”. Non manca ogni settimana un pensiero su Donald Trump, che fa il paio con gli attacchi quotidiani velati al Presidente degli Usa rivolti da Giovanna Botteri. Che quasi stava per piangere resasi conto della vittoria del Tycoon alle presidenziali americane. Immancabile spesso un pensiero sull’immigrazione, ovviamente intriso di umanità spicciola. Il suo programma ha preso il posto di Che tempo che fa, allargato alla domenica. Per la serie: raddoppiano e non lasciano. Un po’ come Bianca Berlinguer, passata dai lacrimoni in giro per l’epurazione dal Tg3 ad un programma quotidiano pomeridiano e una puntata settimanale in prima serata.
Dario Fo burlò pure la sinistra: nato fascista, morto grillino
Per la cronaca, rilevante o irrilevante scegliete voi, Gramellini è stato sposato con Maria Laura Rodotà, giornalista e figlia del giurista Stefano Rodotà.
Condivido tutto! Di granellino fazi litizzetti e altre gnomerie assortite ne abbiamo pieni i .. cabbasisi! E pure di questa rai nana e di tutta la lilliput che ci costa “nu sacc ‘e suord’ in cambio di nulla. Meglio, molto meglio, meglissimo Techetechete!