Il caso di una giovane studentessa investita sul Lungomare Caracciolo di Napoli da un pirata della strada poi costituitosi, riaccende i riflettori sulla pericolosità di questa arteria meravigliosa, capace di essere insieme Bellezza e Inferno.
Infatti, sono già le 9 vittime della strada nel 2026, per ora inferiore alle 12 vittime dello scorso anno. Cinque morti su nove sono pedoni, mentre gli altri casi riguardano 3 automobilisti e 1 motociclista.
Male anche dal punto di vista degli incidenti stradali, che nel 2025 sono stati ben 4.743, di cui 23 mortali, in diminuzione rispetto ai 35 del 2024. Vedremo quali saranno i dati definitivi del 2026.
Quando il lungomare di Napoli diventa pericoloso
Come riporta Clean cities, rischio aumenta nei mesi tra la tarda primavera e la prima fase dell’estate, soprattutto da maggio a luglio, quando gli spostamenti si fanno più intensi complici le belle giornate con temperature non ancora pesanti. Non a caso, buona parte delle vittime sono pedoni e motociclisti.
La stragrande maggioranza degli incidenti – circa l’80% – avviene in pieno giorno e in prima serata, tra le 6 e le 22.
Su via Caracciolo si corre troppo, la segnaletica esistente non è sufficiente e demotivante comportamenti sbagliati, i controlli sono scarsi.