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In Iraq fu distrutta la classe dirigente: finirà così anche in Iran?

La strategia anglo-sionista puntano a distruggere la classe dirigente di un paese e le migliori professionalità.

La strategia anglo-sionista per applicare la propria egemonia sul resto del Mondo non è solo quella di distruggere le popolazioni tramite le armi, ma anche di azzerarne la classe dirigente. La cosiddetta intellighenzia, al fine di sostituirla con propri membri nella stanza dei bottoni.

Nel 2006, l’Iraq presentò un rapporto alla Conferenza Internazionale di Madrid, affermando che il Mossad israeliano era riuscito a eliminare il 74% degli accademici e dei medici. Furono così sterminati storici, scienziati, tecnici, piloti di aviazione, medici (soprattutto pediatri, al fine di colpirne il futuro). In totale, saranno oltre un milione i civili morti, fra i quali 500.000 bambini .

L’Europa occidentale, ormai già inerme ed inerte nonché collaborazionista con i crimini americani, britannici e israeliani, permisero anche che venisse terrorizzata la minoranza cattolica dell’Iraq, che rappresentava un’importante componente dell’élite di governo. Un esempio evidente era il ministro degli esteri Tareq Aziz, esponente di spicco del governo guidato da Saddam Hussein (impiccato velocemente il 30 dicembre 2006). Costretta, nelle migliori delle ipotesi, a lasciare il Paese.

Al fine di distruggere ogni traccia di quel Paese, diventato una potenza, gli americani distrussero il sistema catastale e amministrativo di stato. Ma anche le fognature e gli impianti idrici. E infine, saccheggiando anche gli straordinari musei archeologici dell’Iraq, raffiguranti la gloriosa Mesopotamia.

Del resto, l’Europa certe metodologie le conosce bene. Si pensi ai crimini compiuti dalle potenze coloniali in Africa. La Francia soprattutto, ma anche il Belgio in Congo.

L’Iran farà la fine dell’Iraq?

In Iran l’attuale scontro sul nucleare non ha nulla a che fare con la minaccia dell’arma nucleare, ma rientra nella stessa strategia di degradare l’eccellente livello del mondo accademico e della ricerca iraniano.

Non è un caso che nei due mesi di attacchi USA e Israele hanno distrutto ben 30 università. I colonizzatori anglo-sionisti tendono a colpire i paesi sciiti che putano forte allo sviluppo accademico dei paesi che governano oltre a quello economico.

Mentre i paesi guidati dai sunniti solitamente sono più integralisti e dunque mantenuti in uno stato degradato e arretrato. L’Afghanistan dei talebani è stata un’eccezione, ma perché occorreva farci passare un importante gasdotto.

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