IL DELUDENTE RITORNO AGLI ANNI ’90 PER L’INTER

IL DELUDENTE RITORNO AGLI ANNI ’90 PER L’INTER

LA SOCIETA’ SEMBRA ESSERE TORNATA ALLO STATO CONFUSIONALE IN CUI VERSAVA PRIMA DI CALCIOPOLI

Dopo i fasti post-calciopoli – i primi vissuti con Mancini, aiutato anche dall’assenza di una rivale di livello, e i secondi vissuti sotto la gestione Mourinho che ha riportato la Champions in Via Durini dopo quasi mezzo secolo – l’Inter sembra essere tornata quella società allo sbando vista negli anni ’90 – prima metà 2000. Anni in cui la società milanese acquistava giocatori (pagandoli peraltro fior fior di miliardi) spesso senza una precisa strategia di mercato, ed esonerava allenatori su allenatori, ingaggiati forse senza neanche troppa convinzione.
Quest’anno, come noto, Moratti ha esonerato Gasperini dopo appena tre gare – nelle quali la squadra nerazzurra ha fatto un solo punto su nove – avvicendandolo con Claudio Ranieri, proveniente da una stagione non proprio esaltante come quella dello scorso anno con la Roma. Conclusasi di fatto per lui con largo anticipo causa dimissioni. In realtà, oltre ad alcune discutibili scelte tecnico-tattiche di Gasp, la società stessa ha sbagliato nel voler puntare anche quest’anno sugli stessi giocatori del “Triplete”; i quali già l’anno scorso hanno dimostrato di essere appagati e svogliati.


L’ADDIO DI MOURINHO NON E’ STATO ANCORA DIGERITO – Insomma, l’addio di Mou di due anni fa non è stato ancora causticato dalla società, che dopo aver preso Benitez senza però fornirgli giocatori per il suo modulo, lo ha sostituito con un inesperto Leonardo. Che comunque ha concluso il campionato secondo. Quest’anno poi ha puntato senza troppa convinzione sul tecnico del Genoa Gian Piero Gasperini. Il resto è storia d’oggi.
Di seguito ripercorriamo tutti gli allenatori esonerati dal buon Massimo. Il quale forse, in tutti questi anni di fior fior di soldi buttati, ha pagato lo scotto di non avere al suo fianco un dirigente di prestigio capace di dargli validi suggerimenti.

DA BIANCHI A HODGSON, L’ESORDIO NON E’ DEI MIGLIORI – Il primo allenatore preso da Moratti è  Ottavio Bianchi, all’Inter dal febbraio al settembre 1995. Nerazzurri sesti nel 1994/95, ma Bianchi viene esonerato dopo 4 turni nel campionato 1995/96. Gli succede Luis Suarez, dal settembre all’ottobre 1995. Traghetta i nerazzurri per tre partite, in attesa di Hodgson, e subisce l’eliminazione al primo turno di coppa Uefa contro il Lugano.
Quest’ultimo, è allenatore dell’Inter dall’ottobre 1995 al maggio 1997 e dall’aprile al giugno 1999. Nel primo ciclo chiude 7° nel 1995/96 e lascia a due turni dalla fine del 1996/97, dopo aver perso ai rigori con lo Schalke 04 la finale di coppa Uefa 1996/97. Nel secondo ciclo perde il doppio spareggio con il Bologna e non si qualifica neppure per la coppa Uefa dell’anno successivo.
Nell’intervallo viene sostituito da Luciano Castellini, dal maggio al giugno 1997 e dal marzo all’ aprile 1999. Chiude la stagione 1996/97 piazzandosi terzo, fa da traghettatore in attesa del ritorno di Hodgson nel 1998/99.

L’ILLUSIONE CON SIMONI – Arriva Gigi Simoni, dal luglio 1997 al novembre 1998. Vince una coppa Uefa (1997/98) e arriva secondo nel campionato 1997/98, complice il famoso Juventus-Inter 1-0 con il rigore negato a Ronaldo e altri errori arbitrali in favore della Juve che farebbero impallidire Calciopoli.

MIRCEA LUCESCU –Gli succede Mircea Lucescu, dal novembre 1998 al marzo 1999. Esce di scena dopo l’eliminazione in Champions con il Manchester Utd e uno 0-4 clamoroso a Marassi contro la Sampdoria.

NON BASTA NEANCHE MARCELLO LIPPI – Nemmeno l’arrivo di Marcello Lippi, proveniente dai fasti della Juventus, porta lo scudetto in casa Inter. Dal luglio 1999 all’ottobre 2000, in un campionato senza le coppe non va oltre un quarto posto, acciuffato dopo vittoria per 3-1 nello spareggio di Verona sul Parma; perde con la Lazio la finale di coppa Italia 1999/00; eliminato nel preliminare di Champions nell’agosto 2000 dai modesti svedesi dell’Helsingborg e persa la Supercoppa con la Lazio, lascia dopo il k.o. per 1-2 a Reggio Calabria alla prima giornata.
E’ avvicendato da Marco Tardelli, dall’ottobre 2000 al giugno 2001. Termina con un modesto quinto posto il campionato 2000/01 con l’onta di aver perso 0-6 il derby con il Milan.

DA CUPER A ZACCHERONI, ANNI DA DIMENTICARE – Ne arrivano tre in tre anni. Hector Cuper, dal luglio 2001 all’ottobre 2003. Il 5 maggio 2002 perde 2-4 a Roma contro la Lazio e getta alle ortiche all’ultima giornata uno scudetto già vinto; secondo nel 2002/03.
Corrado Verdelli, ottobre 2003. Perde 0-3 a Mosca con la Lokomotiv in Champions, unica sua gara in attesa di Zaccheroni
Alberto Zaccheroni, dall’ottobre 2003 al giugno 2004. Acciuffa all’ultima giornata il quarto posto utile per la Champions vincendo 3-2 a Empoli.

I FASTI CON ROBERTO MANCINI E JOSE’ MOURINHO – Roberto Mancini, dal 2004/05 al 2007/08. Vince 3 campionati (2005/06, 2006/07, 2007/08), 2 coppe Italia (2004/05 e 2005/06), 2 Supercoppe di lega (2005 e2006); perde le finali di coppa Italia 2006/07 e 2007/08 e quella di Supercoppa di lega 2007, sempre contro la Roma.
Josè Mourinho, dal 2008/09 al 2009/10. Vince 2 campionati (2008/09 e 2009/10), 1 coppa Italia (2009/10), 1 Supercoppa di lega (2008), 1 Champions League (2009/10); perde contro la Lazio la Supercoppa di lega 2009; centra il famoso «triplete» nel giro di 17 giorni, dal 5 al 22 maggio, e riporta la Champions in casa nerazzurra che mancava dal 1965.

IL DIFFICILE DOPO MOURINHO – Dopo Mou, il vuoto o quasi. Rafael Benitez, dal luglio al dicembre 2010. Vince 1 Supercoppa di lega (2010), 1 Mondiale per club (2010), ma perde contro l’Atletico Madrid la Supercoppa europea.
Leonardo, dal dicembre 2010 al giugno 2011. Vince 1 coppa Italia (2010/11), chiude la stagione al secondo posto.
Gian Piero Gasperini, dal luglio al settembre 2011.Perde al debutto la Supercoppa di lega a Pechino con il Milan; in cinque partite ufficiali fa 1 punto e subisce ben 10 reti.

CLAUDIO RANIERI – Appena arrivato. Quanto durerà?

0 Risposte a “IL DELUDENTE RITORNO AGLI ANNI ’90 PER L’INTER”

  1. Veramente Ranieri non ha vinto la premier e non gli hanno comprato di tutto di più: è stato l'allenatore del Chelsea dalla stagione 2000/2001 a quella 2003/2004 (nella quale arrivò in semifinale di Champions e 2° in Premier) e Abramovich ha comprato la società nel 2003.. quindi ha avuto una squadra mediocre prima dell'arrivo del magnate russo, che lo ha tenuto per un solo anno a costruire, con i primi acquisti, un progetto partendo quasi da zero.Con Juve, Parma e Roma mi pare che abbia ottenuto risultati superiori alle aspettative.Al primo anno a Torino ha condotto una squadra modesta alla qualificazione in champions con 4 giornate di anticipo (arrivò terza alla fine) e l'anno dopo fu sorprendentemente eso erato a 2 giornate dalla fine del campionato, quando la Juve era terza in classifica.Fu chiamato dal Parma a gennaio e con un filotto di risultati positivi ottenne la salvezza partendo da una situazione disperata.A Roma, avendo a disposizione gli stessi calciatori che secondo Spalletti erano ormai bolliti, chiude il campionato al secondo posto con 80 punti (con la più alta media punti del campionato, avendo preso la squadra dopo le prime due partite di campionato: due sconfitte con Spalletti in panchina) due in meno dell'Inter, dopo che per 37 minuti la squadra era stata campione virtuale.Cmq di seguito il suo palmares.Con la Fiorentina:1 Coppa Italia,1 Supercoppa italianaCon il Valencia:1 Coppa di Spagna 1 Coppa Intertoto1 Supercoppa europeavito

  2. ma dai che Ranieri è uno giusto..piuttosto non avrebbero dovuto prendere quello juventino di Gasp..vi riprenderete, la squadra c'è…luigi

  3.  l'esonero di bianchi me lo ricordo: fu subito dopo una sconfitta con il napoli, e mi pare che l'idea di hodgson c'era sin dall'estate. In parte i subentri di castellini ricordano quelli di montefusco al Napolialessandro

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Torna all'indice