LUIGI BOBBIO, IL SINDACO CHE NON SCIOPERA

IL PRIMO CITTADINO DI CASTELLAMMARE NON ADERISCE ALLE INIZIATIVE DELL’ANCI CONTRO I TAGLI DEL GOVERNO

I Sindaci sono in fermento, contro i tagli previsti dal Governo che ridurranno ancora di più il loro già striminzito raggio d’azione. Varie sono le manifestazioni da essi organizzate, che vedono scendere in campo i Primi cittadini di tutti i colori politici e di tutte le zone d’Italia. Ma, come diceva Vasco, c’è chi dice no.


LE RAGIONI DI BOBBIO – “Non intendo aderire per nessuna delle motivazioni addotte e in nessuna forma al cosiddetto sciopero dei sindaci proclamato dall’Anci”. Con questo distinguo, Luigi Bobbio, sindaco di Castellammare di Stabia, non si aggrega ai suoi colleghi. “Non ritengo di stracciarmi le vesti per i tagli alle rimesse governative, convinto come sono che anch’essi rappresentano uno strumento utile per poter finalmente mettere in campo modelli virtuosi di gestione degli Enti locali”, dice Bobbio, rievocando una sorta di darwinismo politico.

SPECULAZIONE – “Non mi piacciono i continui tentativi di ricerca del consenso a qualunque costo, anche attraverso la difesa di stili di amministrazione locale troppo spesso basati sullo sperpero, e quelli di scavalcamento a sinistra, nell’attacco al Governo, anche da parte di alcuni sindaci di centrodestra, tanto più se iniziative del genere sono animate o volute dai purtroppo ancora numerosi adepti del partito della spesa e del partito del consenso raggranellato con essa”.

Dunque per Bobbio i Sindaci protestano soprattutto per opportunismo. Ognuno è libero di pensarla come vuole, per carità. Certo è che Bobbio è uno che ama distinguersi sempre: dal divieto “anti-minogonna” a quello “anti-bestemmia”; dalla multa a chi beve alcolici dopo le 22 fuori ai locali a quella per chi, dopo aver utilizzato i bagni pubblici, non si sistema in modo decente. O infine, mandando la polizia contro gli operai della Fincantieri che protestavano (alla Bava Beccaris), e poi rinunciare ai regali di nozze accendendo un conto in loro favore presso la Banca Stabiese.
Il primo sindaco di destra, in una Leningrado italiana come Castellammare di Stabia, non passerà certo inosservato.

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0 Risposte a “LUIGI BOBBIO, IL SINDACO CHE NON SCIOPERA”

  1. ed eccolo in pole per essere ricandidato al senato nel 2013… Berlusconi è uno che ricorda questi gesti servili a sua difesadavide

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