Uno studio clinico di fase 2b promuove l’uso di mebufotenina in uno spray nasale per combattere la depressione.
Il disturbo depressivo maggiore (o MDD, dall’inglese major depressive disorder) è una forma grave e invalidante di depressione, che può capitare a chiunque e rovinare sia l’umore che la qualità della vita in generale: attività un tempo gradite non portano più gioia, si diventa insolitamente irritabili, ci si ritrova a combattere contro profonda tristezza e disperazione, aumenta il rischio di suicidio. Come se non bastasse, episodi del genere possono durare per settimane o anche mesi e un terzo dei pazienti non riceve alcun sollievo dagli antidepressivi standard.
Per fortuna in tempi recenti l’uso di sostanze psichedeliche a scopo terapeutico ha fornito qualche speranza, con risultati positivi a volte anche dopo un solo trattamento. Non mancano, però, problemi: lo stato alterato indotto da psilocibina e LSD richiede un monitoraggio in ospedale dalle 12 alle 24 ore a ogni somministrazione, il che può limitare ulteriormente l’accesso alla terapia.
Uno spray nasale per combattere la depressione
Ora però un gruppo di ricerca internazionale ha annunciato risultati promettenti con l’uso di mebufotenina, una sostanza allucinogena derivante dal veleno di un rospo: effetti psichedelici brevi, azione rapida e miglioramento dei sintomi depressivi per otto settimane — il tutto con una singola dose sotto forma di spray nasale.