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Giamaica, la fine di un mito: sta sparendo la marijuana

Nell’immaginario collettivo, la Giamaica è la patria del reggae e della marijuana. La prima caratteristica è dovuta, inutile dirlo, a Bob Marley. Massimo esponente del genere e avendo qui i suoi natali. La seconda caratteristica è dovuta alle vaste piantagioni di cui il paese gode.

Se la prima nessuna potrà toglierla – almeno che, in un’epoca di stravolgimenti storici a mezzo web come quella in cui viviamo – la seconda invece sta venendo meno. E per la Giamaica non si tratta solo di un danno d’immagine, coltivato, è proprio il caso di dirlo, in tutti questi anni a colpi di t-shirt e oggettini rievocativi. Ma anche e soprattutto di un pesante danno economico.

Ecco perché in Giamaica la marijuana sta sparendo.

Perché in Giamaica non c’è più marijuana

giamaica marijuana marley

Come riporta Il Giornale, questa crisi della famosa e amata piantina deriverebbe da un mix letale. Fatto di cause ambientali e ragioni economiche.

Infatti, le forti piogge della stagione degli uragani dell’anno scorso cui ha fatto seguito una tremenda siccità ha messo in seria crisi la coltivazione di marijuana. Ma c’è anche da fare i conti con il crollo del numero di agricoltori che coltivano la marijuana ai margini del complesso e corrotto sistema legale giamaicano.

La Giamaica è il paese che dopo l’Uruguay ha legalizzato per primo la cannabis nelle Americhe, nel 2014. Consentendone il possesso sino ad almeno due once, pari a 57 grammi. Ma la marijuana in Giamaica è importante anche per motivi religiosi. Il Rastafari è infatti un movimento religioso nato negli anni 30 tra i contadini neri discendenti degli schiavi africani. Oggi sull’isola chiunque può coltivare fino a cinque piantine nell’orto per consumo personale, mentre gli adepti del rastafarianesimo possono fumarsi tutta la «maria» che vogliono per scopi sacramentali. Ancora, considera la «ganja» un’erba sacra utilissima per avvicinarsi a Dio.

Crisi marijuana in Giamaica: ci si mette anche il Covid-19

marijuana foto

Ma anche in questo caso, il Covid-19 ci ha messo il suo zampino. Il coprifuoco imposto nel paese dalle sei del pomeriggio sino all’alba, ha di fatto impedito ai contadini illegali, la grande maggioranza, di raccogliere cannabis di notte.

Insomma, in un mondo che si appresta ad una nuova Era post-covid, sta per crollare anche questo mito. Giovanile e musicale.

A proposito di Bob Marley, sei curioso di sapere come sarebbe oggi? Scoprilo qui insieme ad altri miti del passato morti prematuramente.

Luca Scialò

Pubblicato da Luca Scialò

Sociologo, blogger, web writer. Amo il Cinema, l'Inter e ovviamente scrivere

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