GENITORI SENZA SCRUPOLI: IL CASO DI ADELAIDE CIOTOLA

GENITORI SENZA SCRUPOLI: IL CASO DI ADELAIDE CIOTOLA

PER ANNI LA BIMBA E’ APPARSA IN TV ACCOMPAGNATA DALLA MADRE CHIEDENDO SOLDI PER POTER CURARE LA SUA FINTA PATOLOGIA: LA SINDROME DEL LOBO MEDIO

L’ingegno umano per fregare il prossimo non ha eguali. A volte alcune trovate sono talmente buffe o geniali che ci fanno perfino sorridere. Ma non è il caso di Adelaide Ciotola, il cui visino angelico da bimba sveglia, simpatica e ingenua, è stato sfruttato dai genitori per mettere su una truffa di svariate migliaia di euro. Si sono inventati perfino una malattia per la loro piccola, in un’epoca nella quale tanti sono i bambini che muoiono per malattie incurabili o per banali operazioni sbagliate. Questo caso non suscita dunque ilarità, bensì rabbia e sgomento, soprattutto perché per colpa di gente senza scrupoli come i coniugi Ciotola, si finisce per aumentare ancora di più il già alto scetticismo dei donatori nei confronti delle raccolte fondi per fini sociali.

LA TRUFFA – Per alcuni anni la signora Luisa Pollaro ha accompagnato la figlia, Adelaide Ciotola, in varie trasmissioni tv e non solo, per strappare lacrime e ottenere denaro sfruttando un falso caso umano: diceva infatti che la bimba era affetta da una malattia rarissima che colpisce il polmone, la sindrome del lobo medio, e che occorrevano molti soldi per pagare le cure quantificati in ben 300mila euro per poter giungere in America e potersi finalmente operare.
Sono così partite varie raccolte fondi, sostenute soprattutto dal potere della televisione (le due sono apparse anche sulle reti Rai e Mediaset). La raccolta fondi ha avuto anche altri canali: l’impegno di Associazioni, la vendita di un libro formato diario in cui si racconta il travaglio di Adelaide, e una partita di calcio.
Luisa Pollaro e il marito Vincenzo Ciotola, aiutati anche da un amico di famiglia, Gianluca Scelzo, sono così riusciti a racimolare ben 170 milioni di euro, e a ottenere perfino il riconoscimento dell’invalidità al 100% a partire dal 2005. Su Facebook era stato creato anche un gruppo dedicato a Adelaide, che conta 11mila fan.

LA FALSIFICAZIONE DELLA CARTELLA CLINICA – Ma su cosa ha poggiato la loro truffa? I genitori hanno falsificato alcuni documenti dell’istituto Gaslini di Genova, dove Adelaide era stata ricoverata per disturbi non particolarmente gravi, facendo invece risultare che la piccola era affetta dalla rara patologia e che doveva essere operata a Houston. Si parlava anche di una tecnica molto all’avanguardia, ossia la rigenerazione polmonare che si basa sull’uso delle cellule staminali. Ma, come hanno confermato alcuni importanti medici, siamo agli albori in questo settore e quindi ben lontani da efficaci applicazioni di tipo clinico.
In realtà, come ha dimostrato anche un servizio delle Iene dello scorso ottobre, che ha smascherato i Ciotola, la sindrome del lobo medio può essere curata dal Servizio sanitario nazionale e tramite alcuni medicinali. Dunque non occorrono costi onerosi, né una fantomatica operazione a Houston.

I REATI COMMESSI E LE PROBABILI MOTIVAZIONI ALLA BASE DELLA TRUFFA– Le accuse contro la Pollaro sono gravi: truffa aggravata ai danni dello Stato e privati, falso ideologico per induzione di pubblico ufficiale e falso materiale. Ella si difende affermando che si batte da sempre per l’approfondimento della patologia della figlia.
Da tempo Adelaide viene seguita dagli assistenti sociali. I coniugi Ciotola (sarebbero separati) sono disoccupati. La donna, agli arresti domiciliari non lavora da anni. Il marito, fino a poco tempo fa lavorava in una società privata per la raccolta dell’immondizia. Probabilmente la truffa montata è stata spinta dalla disperazione economica. Ma ciò non li giustifica minimamente. A Napoli, come in tutt’Italia, di casi come il loro ce ne sono a bizzeffe; eppure in tanti mantengono sempre una certa dignità.

Una favola senza morale, anzi immorale. E si spera, per la salute della famiglia Ciotola, che non finisca come la più famosa favola di Esopo “Al lupo, al lupo!”

Ecco il video della puntata delle Iene di qualche mese fa che ha smascherato la truffa dei Ciotola:
http://www.youtube.com/watch?v=g-aiPH8nIVU 

(Fonte: Il Messaggero)

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