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Facebook, possibile ottenere risarcimento per abuso dati: come fare

Data ultima modifica: 22 Novembre 2020

Come noto, Facebook esiste dal 2004, sebbene in Italia e nel Mondo abbia iniziato a diffondersi dall’autunno 2008. Superando ad oggi abbondantemente i 2 miliardi di utenti e viaggiando verso i 3 miliardi.

Partito inizialmente come Social network per metterci in contatto con parenti ed amici, ha finito per diventare un sito di incontri, amori virtuali, principale fonte di informazione e fake news, promotore di Cyberbullismo, svendita di dati degli utenti iscritti.

Per fortuna, Facebook è anche molto utile per chi ha una qualsivoglia attività, riuscendo ad aggiornare i propri utenti/clienti. Da un negozio fisico, ad una società di servizi fino ad un semplice Blog.

Tornando alla svendita di dati degli utenti, il caso più eclatante è quello di Cambridge Analytica, esploso un paio di anni fa. Ma non solo. Facebook maneggia i nostri dati a proprio piacimento, anche tramite il cambio di profilo utilizzando temi particolari (tipo la solidarietà per questo o quell’evento o questa o quella persona).

Comunque, un modo per farsi risarcire da questi abusi da parte di Facebook c’è. Ben 285 euro per ogni anno di iscrizione al Social Network. Ecco come [sta_anchor id=”altroconsumo”]aderire[/sta_anchor].

Facebook risarcimento Altroconsumo in cosa consiste

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L’associazione dei consumatori Altroconsumo ha organizzato una Class Action contro Facebook. Che permette un risarcimento di 285 euro per ogni anno di iscrizione.

Azioni collettive contro il social sono state intraprese anche da Belgio, Spagna e Portogallo. Dove è stato richiesto al giudice un risarcimento pari a 200 euro per ogni utente iscritto al social.

Come riporta Affaritaliani, Altroconsumo si appella alla violazione degli altri articoli fondamentali del Codice, art. 20, 24 e 25, in cui l’utente registrato a Facebook è costretto senza il suo esplicito consenso, a cedere a parti terze i propri dati di account e di utilizzo di app per la raccolta di informazioni per finalità commerciali.

A spiegare l’iniziativa di Altroconsumo è Ivo Tarantino, responsabile Pubblic Affairs & Media Relations. Secondo il quale:

I dati che Facebook utilizza impropriamente sono proprietà esclusiva dei consumatori, e solo a loro spetta il diritto di decidere come meglio utilizzarli. Ognuno deve avere il controllo su di essi, e decidere autonomamente per quali fini utilizzarli. Nel caso di consenso, gli utenti devono inoltre essere partecipi dei guadagni derivati, ottenendo una parte equa del valore prodotto dalle società grazie al loro utilizzo.


Poi ci tiene a precisare

che non è intenzione di Altroconsumo boicottare Facebook, ma al contrario renderla una piattaforma migliore, più chiara e limpida per chi la usa, mettendo in primo piano gli utenti che ogni giorno si registrano e dandogli la giusta importanza come motore propulsore della crescita del social.

Quindi il risarcimento è volto a riconoscere diritti fondamentali e la libertà di scelta degli utenti. I loro interessi e gusti commerciali.

Altroconsumo Vs Facebook come aderire per risarcimento

facebook altroconsumo

Per aderire, basta andare sul sito ufficiale di Altronconsumo e inserire il proprio numero di telefono. Sarà poi l’associazione a chiamare.

In questo link viene spiegata bene la Class action. E in fondo alla pagina è possibile cliccare sul bottone blu con dicitura “Aderisci alla Class action Facebook” dove si verrà riportati su. All’altezza dello spazio dove inserire il proprio numero.

E’ anche possibile chiamare al numero +3902668901, dal lunedì al venerdì agli orari 9.00-13.00 / 14.00-17.00.

Luca Scialò

Pubblicato da Luca Scialò

Sociologo, blogger, web writer. Amo il Cinema, l'Inter e ovviamente scrivere

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