Deputati che hanno preso Bonus 600 euro sono quelli che volevano cambiare l’Italia

Data ultimo aggiornamento: 14 Agosto 2020

Chi sono i deputati che hanno ottenuto i 600 euro di Bonus? E’ partita la caccia ai parlamentari che hanno chiesto quel bonus, poi innalzato a mille euro, malgrado percepiscano già lauti compensi per il loro ruolo di parlamentare.

Certo, li metterei alla stregua di quei professionisti che non rilasciano mai la fattura e poi hanno percepito quei Bonus per contrastare la crisi economica innescata dal Lockdown per Covid-19 (Lockdown tra l’altro illegittimo, come scritto qui). Così come alla stregua di quelle attività che pur non essendo rientrate tra quelle obbligate alla chiusura, lo hanno ugualmente percepito.

Diversa invece è la posizione dei consiglieri comunali che ne hanno fatto richiesta. In quanto, i consiglieri comunali percepiscono solo un gettone di presenza per ogni consiglio comunale al quale partecipano. E sono peraltro in trincea sui territori. Visti tra l’altro pure come primi nemici quando tutto va male.

Ma chi sono questi deputati che hanno percepito il Bonus? Ironia della sorte, proprio quelli che dicevano di voler cambiare questo Paese.

Hai fretta? Leggi direttamente ciò che ti interessa:

Chi sono deputati che hanno percepito Bonus 600 euro

600 euro deputati chi sono

Al momento della scrittura, i nomi dei deputati non ci sono. Tuttavia, si conoscono i partiti: tre sono della Lega, uno del Movimenti cinque stelle e uno di Italia viva. Quindi, proprio quei partiti i cui leader in questi anni si sono promossi come rivoluzionari e pronti a cambiare questo Paese. Ovvero, Salvini, Grillo e Renzi.

Qualcuno obietterà: cosa c’entrano loro con quei furbetti? Non proprio nulla. Infatti, da diversi anni, i parlamentari vengono selezionati dalle segreterie e non direttamente dai cittadini. E, in linea di massima, sono proprio i leader della lista o comunque loro stretti collaboratori, che danno il consenso finale per la stesura della lista finale.

Dunque, la Casta si conferma per l’ennesima volta furba e lontana dai problemi delle persone. Anzi, non solo lontana ma perfino depauperatrice di quelle risorse che andrebbero ai cittadini.

C’è però anche chi chiede le dimissioni di Pasquale Tridico, per come l’Inps sta gestendo da un po’ le varie misure sociali impostate dal Governo.

Comunque, c’è speranza che i nomi emergano. Anche perché l’avallo è arrivato pure dal Garante della privacy, in quanto, nella fattispecie, verrebbero a mancare i presupposti affinché i nomi restino nascosti.

Aggiornerò l’articolo nel caso in cui ciò avvenga.

AGGIORNAMENTO 12/08/2020

Spuntano i primi nomi dei deputati che hanno percepito il Bonus di 600 euro.

Come riporta Il Fatto quotidiano, i deputati della Lega sono Andrea Dara ed Elena Murelli. Si tratta di due salviniani doc.

AGGIORNAMENTO DEL 14/08/2020

È venuto a galla anche il nome del terzo deputato. Si tratta, come riporta Qui Finanza, del Pentastellato Marco Rizzone, classe 1983, e siede nella X Commissione (Attività produttive, commercio e turismo) e, persino, curiosamente, nella Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema finanziario e bancario.

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Pubblicato da Luca Scialò

Sociologo, blogger, web writer. Amo il Cinema, l'Inter e ovviamente scrivere. Per collaborazioni, banner, guest post, segnalazioni o richieste: luca.scialo81@gmail.com Ricevi le News su Telegram senza censure Le voci di dentro su Telegram

3 Risposte a “Deputati che hanno preso Bonus 600 euro sono quelli che volevano cambiare l’Italia”

  1. Mi sa tanto di cazzata per sviare dai veri problemi. Tanto per fare un esempio ,Zingaretti era coinvolto con una società per una truffa sulle mascherine da 13 milioni di euro. Ne hai sentito più parlare?

  2. Però mi pare che chi di questi summenzionati che hanno ricevuto il bonus (mi pare lo abbiano ricevuto solo in tre), lo ha ricevuto qualche mese fa (mi pare ad aprile). E in ogni caso, più che prendercela con questi miserabili, che comunque e con tristezza hanno agito in legalità, dovremmo prendercela con chi ha scritto le regole. Sarebbe bastato aggiungere una postilla con la quale si negava a tutti i membri del governo e del parlamento di accedere al bonus. Ricordo inoltre che tra poco ci sarà il referendum riguardo il taglio dei parlamentari, al quale seguiranno le elezioni dei presidenti di regione.
    Che sia un caso? Io non credo alla casualità; credo invece alla causalità. Di conseguenza ci vedo del marcio.
    Staremo a vedere

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