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Coronavirus curato con plasma: l’alternativa di cui si parla poco

Coronavirus, oggi in Italia è partita la Fase 2. La quale, a differenza della prima, vede due novità sostanziali: l’apertura di altre attività e la possibilità di vedere parenti e conviventi. Quindi niente amici o rapporti sentimentali occasionali o recenti. Così come “niet” anche per attività come barbieri, parrucchieri ed estetisti.

Dunque, tanta delusione in chi intravedeva già un ritorno alla quasi normalità. La quale, ci stanno facendo capire che arriverà solo insieme alla creazione di un Vaccino.

Sabato, a tal proposito, si sono sentiti telefonicamente il nostro Premier Giuseppe Conte e il milionario filantropo Bill Gates. Il quale, con la sua Fondazione, sta investendo molto nei vaccini. E che ora, con il defilarsi degli Usa per volere di Trump, è anche il principale finanziatore dell’Oms. Che guarda caso pure spinge per i vaccini.

Si parla invece poco di cure alternative. Quelle che stanno già avendo successo in piccole sperimentazioni. Una di queste è la terapia al plasma, già provata con successo negli ospedali di Pavia e Mantova. Vediamo in cosa .

Plasma per curare Coronavirus

plasma coronavirus

Come riporta AGI, il plasma è la parte più ‘liquida’ del nostro sangue. Composto da acqua, proteine, nutrienti, ormoni, ma è privo di cellule.

Come spiega Massimo Franchini, ematologo e primario del centro trasfusioni dell’ospedale della città (l’Asst Poma):

Si chiamano anticorpi neutralizzanti, si legano all’agente patogeno e lo marcano (…) Il concetto di plasma convalescente – aggiunge – è in pista da 30 anni. Inoltre, nelle altre due epidemie da coronavirus, ovvero la Sars del 2002 e la Mers del 2012 è stato adoperato con successo”

In realtà, anche la stessa Oms spiega il dottor Franchini, ammette l’uso del plasma “in caso di malattie gravi per cui non ci sia un trattamento farmacologico efficace”.

L’uso del plasma per curare il Coronavirus è stato anche replicato con successo dai medici cinesi ed è stato riportato sul Journal of American Medical Association (Jama).

Terapia con il plasma in cosa consiste

terapia plasma coronavirus

In cosa consiste terapia con il plasma per curare il Covid-19? Si preleva il plasma da pazienti che hanno superato la fase critica e sono tornati sani e lo si trasfonde in persone ancora ammalate.

Il momento giusto per immetterlo è ad uno stadio preciso della malattia: si hanno già delle manifestazioni gravi, come la scarsa ossigenazione, si è sottoposti a ventilazione assistita con casco C-pap, ma non si è ancora intubati”

Quando la cura funziona si osserva una “regressione”:

Sembra quasi che riusciamo a tenere il paziente per mano e a tirarlo fuori dal baratro”

Al momento la sperimentazione è iniziata a Mantova su 20 pazienti, “siamo partiti con 7 ma se il protocollo funzionerà vorremmo arrivare a proporla ad una platea ampia”. Attualmente nell’ospedale della città ci sono 370 ricoverati Covid.

Se inizialmente il plasma veniva da Pavia, capofila del progetto, ora “Mantova ha i suoi donatori. In particolare abbiamo attinto dai nominativi dell’Avis”, ovvero persone che donavano il sangue già prima, poi sono state contagiate dal virus, ma sono guarite.

In tutto, ad ora, sono 30 ad aver dato la loro disponibilità, ma nella provincia il serbatoio potrebbe essere ampio (ci sono 18 mila iscritti).

La trasfusione, comunque, ha sempre una minima soglia di pericolo:

Si tratta sempre di un prodotto biologico di origine umana, che va prelevato in sicurezza e testato”

Anche il virologo messinese Giulio Tarro – criticato e quasi schernito dalla comunista scientifica mainstream, famoso per aver sconfitto il colera e per essere stato allievo di Albert Sabin – sostiene questa terapia ed è contrario al vaccino.

In una interessante intervista ad Insanitas, dove ha toccato vari aspetti del Coronavirus, Tarro ha detto:

«Partiamo dal presupposto che la Sars e la Mers non si sono più ripresentate, perché ora ci stiamo preoccupando del vaccino? Che senso avrebbe produrre un vaccino per poi scoprire la presenza di altri ceppi mutati che vanificherebbero il lavoro? Ha più senso concentrarsi sulla terapia perché abbiamo già a nostra disposizione gli anticorpi dei guariti che possiamo ricavare con la plasmaferesi, una tecnica di separazione del sangue che viene usata per diversi scopi. La cura con il plasma dei pazienti guariti da Covid-19 si sta sperimentando in tutto il mondo. In Italia si stanno ottenendo dei risultati positivi a Pavia, Modena e Salerno»

Conte telefona a Bill Gates. Ma forse dovrebbe guardare ai tanti medici bravi che ha in “casa sua”. Sul vaccino e tutte le sue implicazioni ho parlato qui.

Terapia del plasma sotto la lente d’ingrandimento dei NAS

E’ proprio notizia di ieri che questa speranza sia finita sotto la lente d’ingrandimento dei NAS. A darne per prima la notizia è La Gazzetta di Mantova. Il nucleo antisofisticazioni ha chiesto informazioni sulla donna incinta guarita.

Giuseppe De Donno, sulla sua pagina Facebook, parla di tentativo di scoraggiarlo. Mentre il manager Asst Stradoni afferma: «Somministrata fuori protocollo in ambito compassionevole».

Luca Scialò

Pubblicato da Luca Scialò

Sociologo, blogger, web writer. Amo il Cinema, l'Inter e ovviamente scrivere

Una risposta a “Coronavirus curato con plasma: l’alternativa di cui si parla poco”

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