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Ue vieta confezione da 6 bottiglie? Non proprio, cosa dice la legge

La preoccupazione generale è che dal 12 agosto 2026 una normativa europea vieti le confezioni da 6 bottiglie.

Sui Social sta circolando una notizia che sta destando scalpore e preoccupazione, specie tra coloro che acquistano bottiglie d’acqua in confezioni da 6. Notizia alimentata anche da alcuni partiti come la Lega o giornali vicini alla destra. Ossia, che dal 12 agosto 2026 l’Unione europea vieterebbe la messa in commercio delle confezioni multiple d’acqua. Quelle che, per intenderci tengono insieme sei bottiglie e tecnicamente chiamate sono chiamate multipack, per lasciare in vendita «solo bottiglie singole».

Una imposizione che avrebbe due effetti negativi per il consumatore:

  • le singole bottiglie costano di più rispetto a quelle prese nei bancali;
  • la scomodità di dover acquistare, trasportare e riporre in casa tante bottiglie singoole.

Addirittura, qualcuno si è spinto anche oltre, asserendo che Ursula Von der Leyen avrebbe interessi economici nelle aziende che producono filtri per i rubinetti domestici e aziendali.

In realtà, le cose non stanno proprio così e la direttiva europea dice ben altro.

Confezione da 6 bottiglie vietata?

Come spiega Open, dal 12 agosto 2026 parte sì il nuovo regolamento europeo sugli imballaggi, chiamato PPWR (acronimo di Packaging and Packaging Waste Regulation, In italiano si traduce come Regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio). Introdotto tramite la normativa dell’Unione Europea (Regolamento UE 2025/40), che punta a ridurre l’impatto ambientale degli imballaggi.

Tuttavia, ciò che cambia davvero sono soprattutto le regole sulle sostanze chimiche negli imballaggi, non il numero di bottiglie che possono contenere. In pratica, le aziende sono tenute a usare materiali più ecosostenibili.

Invece, se è vero che il limite agli involucri di plastica che tengono unite le bottiglie c’è, esso scatta dal 1° gennaio 2030. Inoltre, ha un’eccezione per gli imballaggi che servono al trasporto. Pertanto, proprio il fardello con la maniglia del supermercato potrebbe rientrarci. Inoltre, tale normativa potrebbe essere anche rivista il prossimo anno.

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Pubblicato da Vito Andolini

Appassionato di geopolitica e politica nazionale. Per contatti e collaborazioni: luca.scialo81@gmail.com

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