Canzoni dedicate allo Spazio: ecco 10 brani per viaggiare tra le stelle

Canzoni dedicate allo Spazio: ecco 10 brani per viaggiare tra le stelle

Una raccolta di dieci canzoni più due tracce bonus che ti faranno viaggiare letteralmente nello Spazio tra le stelle.

Anche lo Spazio ha ispirato tante canzoni. Fiumi di parole sono state scritti riguardo l’importanza della musica come linguaggio universale, tanto che quando le due sonde Voyager partirono nel 1977 per il loro lungo viaggio ai confini del Sistema Solare (e oltre), portarono con sé una copia ognuna del Golden Record, un vinile contenente tra l’altro una serie di brani musicali ritenuti rappresentativi dell’umanità.

Da appassionato di musica, ho pensato nel mio piccolo di creare anch’io una colonna sonora, in questo caso a tema astronomico, che possa accompagnarci nella nostra esplorazione del meraviglioso universo in cui viviamo.

In omaggio agli anni della mia infanzia, in cui le cassette la facevano da padrone, ho suddiviso questa breve selezione su due lati, contenenti ognuno cinque brani, per un totale di dieci canzoni (più due tracce bonus), ognuna con il proprio link YouTube per l’ascolto. Ecco le più belle canzoni dedicate allo Spazio.

Canzoni dedicate allo Spazio: Lato A

David Bowie – Starman

Il Duca Bianco ha composto decine di eccellenti brani a tema spaziale (anzi, perfino un intero album: Ziggy Stardust and the Spiders from Mars), quindi è praticamente obbligatorio inserire un suo pezzo.

Starman è uno dei mie preferiti e ha fatto sognare generazioni di persone, col suo Uomo delle Stelle che attende nel cielo il momento propizio per contattare gli esseri umani.

Pink Floyd – Astronomy Domine

Conosciuti in ambito astronomico soprattutto per l’album The Dark Side of the Moon, i Pink Floyd non si sono certo limitati a quello con le loro fantasie spaziali.

Nell’incalzante psichedelia di Astronomy Domine, i nostri sciorinano tutta una serie di pianeti e lune, con in più la fascinazione delle gelide acque sotterranee, che ci porta dritti dritti alla ricerca di vita aliena su Encelado, Europa o Tritone.

Kan Gao – To the Moon – Main Theme

Dopo artisti dai nomi altisonanti, mi piace inserirne uno praticamente sconosciuto, se non agli appassionati di videogiochi, essendo l’autore della colonna sonora del meraviglioso To the Moon.

Questo struggente brano al pianoforte accompagna le avventure del giocatore, mentre cerca artificialmente di esaudire (e nel frattempo capire il perché de) l’ultimo desiderio del protagonista in fin di vita: andare sulla Luna.

Dynatron – The Pulsating Nebula

E restando in tema di passioni personali, non poteva mancare un brano synthwave, recente genere musicale che omaggia i “favolosi” anni 80 (e 90), di cui Dynatron (al secolo Jeppe Hasseriis) è tra i pionieri.

In The Pulsating Nebula, Hasseriis ci accompagna in un incalzante e suggestivo viaggio intergalattico, in cui i sintetizzatori la fanno ovviamente da padroni, creando un affascinante (e, appunto, pulsante) tessuto spaziotemporale.

The Church – Under the Milky Way

Torniamo sulla Terra e proprio negli anni 80, con questo classico della musica pop della fine di quel decennio, tenendo però gli occhi fissi sul cielo stellato.

Under the Milky Way è infatti un brano romantico e struggente, in cui i Church sembrano volerci dire che, così come tutte le strade portano a Roma, tutti i desideri portano sotto la volta della Via Lattea.

Canzoni dedicate allo Spazio: Lato B

Model 500 – Milky Way

La seconda facciata della nostra cassetta astronomica si apre nello stesso modo in cui si è chiusa la prima, cioè con la nostra amata galassia.

Ma proprio come la Via Lattea è sterminata, così sono le possibilità della musica: Model 500, al secolo Juan Atkins, ci porta infatti in un ritrovo spaziale in cui i presenti si scatenano al ritmo serrato di una techno, appunto, galattica.

Nick Drake – Pink Moon

Per tirare un attimo il fiato dopo gli eccessi in discoteca, cosa c’è di meglio dell’agrodolce ninna-nanna di Pink Moon?

Partorita dall’animo tormentato di Nick Drake, morto suicida a soli 26 anni, la luna rosa del cantautore inglese è allo stesso tempo meravigliosa e terribile, in viaggio per ammaliare l’umanità intera.

Porcupine Tree – Stars Die

Appropriata anche come elegia funebre per il povero Drake, Stars Die è un brano atmosferico e dolente, con un testo da fine del mondo (o, meglio, dell’universo).

Da notare anche l’evidente contrasto con l’inclusione della famosa telefonata celebrativa di Nixon agli astronauti dell’Apollo 11 dopo lo sbarco sulla Luna.

Oasis – Champagne Supernova

Naturale risultato della morte di una stella massiccia, la Champagne Supernova del più famoso gruppo inglese degli anni 90 è, come suggerisce il titolo, spumeggiante, ma anche molto rilassata.

Ideale per una notte tranquilla sotto le stelle, con un binocolo in una mano e una coppa di champagne nell’altra.

MC5 – Starship

Ma non c’è più tempo da perdere: l’astronave degli MC5, che in pratica facevano punk con dieci anni di anticipo sui tempi, è pronta a lasciare il Sistema Solare, sulle orme delle Voyager.

Dopo un forsennato conto alla rovescia, i nostri si fanno più contemplativi e ricamano suggestivi panorami extraterrestri, abbacinanti nel loro splendore galattico.

Tracce bonus

John Coltrane – Jupiter

Uno dei giganti del jazz dedica, in maniera appropriata, un brano a uno dei giganti gassosi. Anche se non si è amanti del genere, non si può fare a meno di provare un brivido quando Coltrane attacca col suo magico sassofono.

Invisible – El anillo del Capitán Beto

Chi l’ha detto che le migliori canzoni astronomiche debbano essere in lingua inglese? Il gruppo argentino degli Invisible ci narra i fantastici viaggi spaziali del Capitán Beto, col suo anello che lo protegge dal male, ma anche un gagliardetto del River Plate.

Buon ascolto (se non avete ancora ascoltato) e, se volete, lasciate pure un commento sotto, indicando il vostro pezzo preferito o magari uno assente dalla lista, che vorreste vedere incluso in un futuro volume due.

(Originariamente pubblicato su Storie Semplici)

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Pubblicato da Girolamo Castaldo

I miei interessi principali sono scacchi, sci, anime, manga, videogiochi, musica e (astro)fisica. Storie Semplici: http://storiesemplici.substack.com

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