Una delle mancate promesse elettorali di Silvio Berlusconi si realizza: l’abolizione del Bollo auto. La misura annunciata oggi 16 settembre 2026, per ora riguarderà solo il 2027 (primo gennaio-31 dicembre) con dei non meglio chiariti soldi del PNRR. Riguarderà le auto entro gli 80 CV e tutti i motocicli. Sebbene ogni cittadino avrà diritto a una sola agevolazione.
La misura riguarderà così circa 14,5 milioni di veicoli in circolazione, stimati intorno al 70%.
Il provvedimento puzza però di campagna elettorale, anche perché non ci sono garanzie che diventi strutturale. Ricorda un po’ l’abolizione dell’ICI sulla prima casa sempre promosso dal governo di centro-destra nel 2008, diventato effettivamente strutturale, ma poi reintrodotto dal Governo Monti con il nome di IMU, esentando comunque determinati classi di abitazione.
Ma quali sono le vetture interessate? E come vedere se la propria auto vi rientra?
Quali modelli di auto non pagheranno più il Bollo auto?
Tra i modelli di auto più diffusi che beneficeranno dell’abolizione del Bollo auto troviamo:
- Fiat Pandina
- Dacia Sandero
- Citroën C3
- Toyota Yaris
- Renault Clio
- Jeep Avenger (versione 1.2 Turbo)
- Volkswagen Polo
- Seat Ibiza
- Peugeot 208
- Opel Corsa
- Hyundai i20
- Lancia Ypsilon
- Ford Fiesta
Come vedere se dobbiamo pagare il bollo auto?
Basta guardare sul proprio libretto di circolazione alla voce P.2. Se la cifra riportata non è superiore a 80 Kw, allora siete esentati.
Regioni danneggiate
Il Bollo auto è un introito destinato alle Regioni, proprio come l’ICI era destinato ai Comuni.
Il governo Meloni promette una sorta di ristoro per compensare il mancato importo, ma il Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, di centro-sinistra, già lancia l’allarme: nella sua regione, con il meccanismo previsto dal governo, su 350 milioni di euro, ne rientreranno solo 100.
Un danno simile lo ebbero i Comuni quando fu abolita l’imposta sulla prima casa, sempre dal centro-destra, nel 2008. Poi reintrodotta dal Governo Monti con l’IMU, ma con un meccanismo diverso: l’imposta veniva pagata allo Stato centrale che poi versava la quota all’ente locale. E neppure tutta. Anche per le regioni finirà così?