Uno studio americano descrive tre nuove specie di Sericosura che sfruttano il metabolismo di batteri metanotrofi per sopravvivere
Sui fondali dell’Oceano Pacifico orientale, in un’area che si estende dalla California all’Alaska, vivono dei particolari Picnogonidi — o più comunemente “ragni di mare”, sebbene non siano dei veri e propri aracnidi — appartenenti al genere Sericosura.
Il loro habitat preferito sono le cosiddette infiltrazioni fredde, ossia aree dove avviene l’infiltrazione di fluidi ricchi di acido solfidrico, metano e altri idrocarburi che fuoriescono dalla crosta terrestre. Ma i nostri non sono interessati alle infiltrazioni in sé, quanto piuttosto ai loro abitanti microbici.
Una recente ricerca ha infatti messo in luce un aspetto sorprendente di tre specie di Sericosura, peraltro non ancora classificate: sul loro esoscheletro esse praticano una sorta di “coltivazione” di batteri in grado di metabolizzare metano e metanolo, di cui poi si cibano.