Il mistero della nave fantasma riaffiorata dal Po

DATA ULTIMO AGGIORNAMENTO: 22 Novembre 2020

Di tanto in tanto oceani, mari, fiumi o laghi riportano a galla oggetti misteriosi, che scatenano miti e leggente. Del resto, il loro fascino sta anche in questo, soprattutto oceani e mari, che ci restituiscono storie d’altri tempi. Oggetti appartenuti chissà a chi, navi che hanno percorso chissà quali intemperie, creature strane simil mostri (come avvenne in Nuova Zelanda negli anni ‘70).

Anche l’Italia ha le sue storie da raccontare. Del resto, essendo circondata quasi interamente dal mare, ha prodotto navi, dato vita a missioni lontane, generato. Terra di santi, poeti e appunto navigatori. Ma anche i fiumi possono celare le proprie storie. Come il fiume Po, tanto lungo quanto inquinato, nonché importante per l’agricoltura del nostro Paese. Sebbene di tanto in tanto faccia paura, soprattutto in caso di alluvioni.

In questi giorni, dalle acque del fiume Po è riaffiorata una nave lunga 54 metri e con un peso di 363,61 tonnellate. Per un lungo periodo dalle acque continuò ad affiorare un solo cannone di 76 millimetri posto a prua (mentre a poppa erano presenti due mitragliere da 20 mm). Poco dopo però l’imbarcazione, depredata di tutto, scomparve nelle acque del Po. Di cosa si tratta?

Dal fiume Po riaffiora la nave San Giorgio

nave san giorgio foto

Come riporta SuperEva, si tratta della leggendaria San Giorgio, affondata fra le sabbie del fiume e avvolta nel mistero. Nessuno sapeva che fine avesse fatto l’imbarcazione, almeno sino ad oggi, quando alcuni appassionati hanno riportato alla luce la storia e il destino della nave.

Il relitto è stato rinvenuto ad una profondità fra i 3 e i 5 metri, dopo essere stata, nel corso della Seconda Guerra Mondiale, di proprietà dell’esercito tedesco. Fabbricata in Italia, venne sequestrata dai tedeschi dopo l’8 settembre 1943 e utilizzata per pattugliare la costa del mar Adriatico.

Nave San Giorgio storia

nave san giorgio po

Creata nel 1914 dagli austriaci, entrò nella Regia Marina Militare italiana con il nome F95 e usata per pattugliare. Quando i tedeschi la requisirono decisero di tenere il nome San Giorgio, visto che il santo viene venerato anche in Germania. L’imbarcazione dunque acquisì il nome di G107.

Era il 1944 quando la San Giorgio si avventurò nel Po per sfuggire ad una tempesta, ignorando la pericolosità del fiume. Poco dopo la nave incappò in una secca, si inclinò e affondò. L’equipaggio, composto da 52 uomini e guidato dal sottotenente di vascello Wienbek, riuscì a mettersi in salvo appena in tempo utilizzando le scialuppe.

Da allora in tanti l’hanno cercata e molti erano convinti che la San Giorgio fosse solamente un fantasma del passato. A trovarla, grazie al georadar, Luciano Chierenghin, appassionato di archeologia e storia. Anche se il mistero è stato svelato, la nave molto probabilmente non verrà recuperata poiché i costi sono eccessivamente alti.

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