MASSIMO MORATTI, 15 ANNI DI PRESIDENZA ALL’INTER

MASSIMO MORATTI, 15 ANNI DI PRESIDENZA ALL’INTER

La presidenza di Massimo Moratti all’Inter ha compiuto 15 anni. Fu il 18 febbraio 1995 che rilevò l’Inter da Ernesto Pellegrini, grazie soprattutto alla mediazione dello storico avvocato e supertifoso (nonché simpaticissimo) Peppino Prisco, che così permise alla famiglia Moratti di ritornare ad essere proprietaria della società dopo il periodo d’oro degli anni ’50 e ’60. In quegli anni l’Inter vinse tanto, soprattutto l’ultima Coppa Campioni, che manca alla società di via Durini dal 1965 (la vinse anche l’anno precedente), quando la squadra era guidata dal papà di Massimo, Angelo, come Presidente e dal “mago” Helenio Herrera come allenatore.
Già, la Coppa Campioni, oggi Champions League è la grande assente tra le competizioni vinte dal Presidente Moratti, malgrado i tanti miliardi investiti in questi anni (si calcola un investimento di circa mille miliardi e mezzo di vecchie lire). Il primo trofeo fu vinto nel 1998, quando l’Inter batté la Lazio in finale di Coppa Uefa per 3 a 0, mentre sfiorò la vittoria dello scudetto, con Gigi Simoni alla guida della squadra; lo scudetto fu vinto dalla Juventus (nel campionato in questione, stagione ’97-’98, molti furono gli errori arbitrali in favore della Juventus, alcuni alquanto imbarazzanti).

Negli anni successivi molte delusioni, con una finale di Champions sfiorata nel 2003, quando la squadra fu eliminata proprio dai cugini milanisti in semifinale. Poi arrivò “calciopoli” nel 2005, e per l’Inter sono cominciate le fortune, con la Juventus degradata in serie B per le scellerate azioni dirigenziali di Moggi e il Milan penalizzato di 7 punti nel campionato 2006-2007. Di qui ben 4 scudetti di fila, tre per opera di Mancini (il primo assegnato a tavolino) e uno sotto la guida di Josè Mourinho, lo scorso campionato. Diverse le coppe nazionali vinte tra il 2004 e il 2008, ossia 2 Coppe Italia e 3 Supercoppe Italiana. A livello internazionale invece la squadra nerazzurra non è riuscita ancora ad affermarsi, venendo di fatto eliminata sovente agli ottavi di finale in Champions.
Tanti i campioni arrivati all’Inter sotto la Presidenza di Massimo Moratti: partendo da Ronaldo (primo effettivo colpo), da Baggio a Batistuta, da Crespo a Cruz, da Djorkaeff ad Ibrahimovic, da Figo ad Adriano, da Vieri a Zamorano, fino agli ultimi acquisti, quali Lucio e Eto’o. Tanti anche gli errori, come le cessioni eccessivamente frettolose di Roberto Carlos, Mutu, Frey, Pirlo, Seedorf; o ancora, gli ingenti investimenti per giocatori che poi non hanno mai davvero sfondato, come Alvaro Recoba (perennemente infortunato nei suoi dieci anni all’Inter, ma vero pallino di Moratti). Per non parlare dei tanti calciatori stranieri giunti senza lasciare traccia, penalizzando un investimento nei giovani. O, infine, i tanti allenatori avvicendatisi (tra cui Lippi) senza portare alcun contributo concreto alla società.
In effetti, fino all’arrivo di Roberto Mancini, che con sé ha portato nella società una ventata di progettualità e maggiore oculatezza nelle scelte di mercato, la società interista si è trovata sovente allo sbando, con il povero Moratti che non ha mai avuto un vero collaboratore che gli consigliasse chi acquistare e spendere bene le proprie ingenti ricchezze; un ruolo che negli ultimi anni è ben coperto da Marco Branca.
Moratti si è anche dimesso ben due volte, il 6 Maggio 1999, dopo le pesanti critiche ricevute per la sua scelta di affidare la squadra all’allenatore Roy Hodgson, e nel gennaio 2004, pur conservandone la proprietà, insieme a quattro componenti del consiglio di amministrazione; gli subentrò Giacinto Facchetti fino al settembre 2006 quando riprese la carica di Presidente della società in seguito al decesso di quest’ultimo.
Nella corrente stagione, l’Inter si sta apprestando a vincere il suo 18° scudetto, mentre c’è ansia e grande attesa per la Champions; tra l’altro, l’Inter ha beccato agli ottavi proprio la squadra favorita per vincere la competizione: il Chelsea allenato da Carletto Ancelotti.
Insomma, 15 anni fatti di alti e bassi. Questi ultimi legati alla prima metà della sua Presidenza, con tanti soldi investiti e quasi nulla di vinto; i secondi legati alla seconda metà della sua attività, soprattutto negli ultimi anni. Da interista non posso che sperare che questo periodo continui e che la mia Inter conquisti magari anche la Champions; anche per Massimo Moratti, che in questa squadra, oltre ai soldi, ha investito anche il proprio cuore.
Ancora tanti auguri Presidente!
Ha compiuto invece quasi un quarto di secolo l’attività da Presidente del Milan di Silvio Berlusconi, il quale rilevò la società rossonera il 20 febbraio 1986. Mantenendone la proprietà ma non sempre la Presidenza causa gli incarichi politici, sotto la sua guida il Milan ha vinto 7 scudetti, 5 Coppe Campioni, 3 Coppe intercontinentali, 5 Supercoppe nazionali, 5 Coppe UEFA e una Coppa Italia.
Tante soddisfazioni, per uno dei migliori presidenti di calcio italiani; forse, considerando il rapporto competenza-risorse finanziarie, il migliore. Infatti, da quando la sua attività politica è diventata incalzante e costante, nell’ultimo decennio il Milan ha fatto registrare un calo di vittorie.
Da avversario e avverso, faccio comunque anche a lui i miei auguri e complimenti.
 
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