Ipertensione, ecco cos’è in un esempio semplice

Ipertensione, ecco cos’è in un esempio semplice

Scopriamo meglio cos’è l’ipertensione e come si manifesta, aiutandoci con un esempio semplice.

Ne sentiamo parlare spessissimo e altrettanto spesso conosciamo persone che ne soffrono. Ma cos’è l’ipertensione e perché si manifesta?

Cos’è l’ipertensione

L’ipertensione viene definita come una pressione sanguigna arteriosa (quella venosa è bassissima e solitamente non viene misurata) compresa fra una massima o sistolica entro 145 mmHg (millimetri di mercurio) e una minima o diastolica entro 95. Questi due numeri non sono scelti a caso ma rispondono alla forza massima che il cuore riesce a sviluppare senza sforzarsi.

Se eseguiamo un piccolo calcolo fra MAX-MIN cioè 145-95, otteniamo un numero 50 il quale diviso per tre fa 17. Se a 17 aggiungiamo 95 otteniamo 112 mmHg vale a dire la forza massima che il cuore sviluppa in una fase di massima contrazione, per una legge della fisiologia che intitolata agli studiosi che la determinarono ossia Frank e Starling circa un secolo addietro.

L’ipertensione quindi è quella pressione che mette il nostro cuore sotto sforzo e lo fa lavorare male con un carico di lavoro molto maggiore di quello che naturalmente riesce a svolgere con molte implicazioni cliniche di cui parleremo a proposito dei sintomi di questa condizione.

L’ipertensione non si configura come una malattia ma come un fattore di rischio ovvero come qualcosa che può creare o aggravare condizioni di salute inesistenti o persistenti e per questo va trattata come se lo fosse per davvero.

Un esempio

Per spiegare cos’è un fattore di rischio immaginate di attraversare una strada trafficata. In questo caso il fattore di rischio è rappresentato dal numero di automobili che circolano su quell’arteria stradale e sarà tanto maggiore quanto saranno numerose. Perciò anche l’ipertensione sarà tanto più foriera di fattori di rischio quanto i suoi valori riscontrati saranno elevati.

L’esempio non è casuale. Anche le nostre arterie sono come delle strade molto trafficate e piene di elementi del sangue la cui composizione può determinare poi delle condizioni di predisposizione a generare malattie. La predisposizione, sempre tornando all’esempio di prima e che in medicina viene definita diatesi, consiste nel possedere il soggetto che attraversa la strada o presenta alterazioni del contenuto del sangue, ad esempio una zoppia ad un arto che ne rallenta il passaggio stradale o nel caso del sangue un eccesso di elementi della coagulazione, come le piastrine o i lipidi, i quali possono come vedremo meglio in un altro scritto, produrre lesioni della parete arteriosa.

Lesioni che l’ipertensione può anche accentuare un po’ come una pressione eccessiva in un tubo d’acqua può determinare l’ingottamento del medesimo fino alla franca rottura come sanno ad esempio i giardinieri o gli idraulici.

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Pubblicato da Francesca Silvana Scoppio

Medico chirurgo specialista in medicina interna e attualmente presto servizio nella ASL di Bari.

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