Gérard Depardieu compie 75 anni: un attore libero e anti-sistema

Gérard Depardieu compie 75 anni: un attore libero e anti-sistema

Una lettera aperta pubblicata su Le Figaro intitolata “Non cancellate Gerard Depardieu” sostiene che la star è vittima di un “torrente di odio”.

Gérard Xavier Marcel Depardieu, meglio noto semplicemente come Gérard Depardieu ha compiuto ieri 75 anni. E’ infatti nato a Châteauroux, città di medie dimensioni della Loira, il 27 dicembre 1948.

Tuttavia, per lui niente festa. Almeno dal mondo radical chic e bacchettone. Parliamo di un attore sui generis, certo, che talvolta ha esagerato. Ma che non ha mai smesso di essere libero, se stesso, anche quando la fortuna mista al talento ha bussato alla sua porta.

In Francia lo sanno bene, tanto che pure il Presidente Macron ha detto chiaramente di non voler partecipare al linciaggio mediatico in corso. E di non volersi sbilanciare fino a sentenze definitive. E in queste ore anche 60 attori francesi e altre personalità di spicco hanno firmato un appello-lettera in suo favore sull’autorevole giornale transalpino Le Figaro.

Ecco le controversie principali che hanno riguardato Depardieu nel corso della sua lunga carriera, fatta di quasi 200 film.

Le controversie riguardanti Gérard Depardieu

Come riporta Wikipedia, tra le prime polemiche relative a Gérard Depardieu troviamo il fatto che il 12 dicembre 2012, in ragione dell’elevata tassazione (75%) sui redditi più alti introdotta dal Governo di François Hollande (legge poi bocciata dalla Corte costituzionale e in seguito anche dal Consiglio di Stato), ha annunciato di aver trasferito la sua residenza a Néchin, un paesino in Belgio a pochi chilometri dal confine con la Francia. Quattro giorni dopo le accuse ricevute e le polemiche scatenate nel paese, ha dichiarato che avrebbe restituito il passaporto francese per prendere, oltre alla residenza, la cittadinanza belga.

Tuttavia, andò anche oltre, acquisendo successivamente la cittadinanza russa, il che scatenò polemiche internazionali visto che era agli inizi la crisi con l’Ucraina (caso Crimea).

Schierato sempre a sinistra, nel 2016 affermò di voler sostenere Marine Le Pen, proprio contro Macron. Per due anni, a inizio anni ’70, si convertì anche all’Islam, in un’epoca di primi scontri tra Medioriente e Occidente.

Il 16 agosto 2011, un volo CityJet da Parigi a Dublino è stato ritardato di un’ora e mezza perché Depardieu, ubriaco, avrebbe urinato nel corridoio poco prima della partenza. Ne fece di ciò un film satirico.

Nel 2018 venne denunciato per stupro da una ballerina di 22 anni. Nel febbraio 2021 si è saputo che Depardieu era stato accusato per la seconda volta nel dicembre 2020 per uno stupro presumibilmente avvenuto nel 2018. Di recente, dopo il suicidio dell’attrice Emmanuelle Debever che nel 2019 testimoniò contro Depardieu, è stato denunciato dall’accusa di stupro per la terza volta, da una nota giornalista e scrittrice spagnola, avvenuto nel 1995. Per tutti questi casi, però, non è stato ancora condannato.

La lettera appello su Le Figaro per Depardieu

Come riporta AGI, una lettera aperta pubblicata su Le Figaro intitolata “Non cancellate Gerard Depardieu“, che vede tra i promotori la britannica Charlotte Rampling, come detto dall’ex first lady e cantante francese Carla Bruni e dall’ex compagna di Depardieu, l’attrice Carole Bouquet, sostiene che la star è vittima di un “torrente di odio“.

Tra le altre cose si legge:

Gerard Depardieu è probabilmente il più grande di tutti gli attori

Non possiamo più rimanere in silenzio di fronte al linciaggio che sta affrontando”. La lettera dice che Depardieu è stato attaccato in barba alla presunzione di innocenza di cui avrebbe beneficiato, come tutti, se non fosse il gigante del cinema che è

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