Anche se alcune importanti teorie scientifiche sembravano inizialmente assurde, è buona norma tenere a freno la fantasia in fase di ideazione
Alcune delle idee più importanti nel campo della fisica teorica possono sembrare assurde: come sarebbe a dire che un orologio atomico in cima a una montagna segna un tempo diverso rispetto a uno a livello del mare? E come è possibile che, pur avendo l’universo 13,8 miliardi di anni, i nostri telescopi siano in grado di osservare fino a 46,1 miliardi di anni luce di distanza?
Il fatto è che il nostro intuito non è sempre utile per spiegare la realtà e l’universo non ha alcun obbligo di adeguarsi: servono attente osservazioni e misurazioni per scoprire quali sono le leggi che lo governano, a partire dalle scale microscopiche dominate dalla meccanica quantistica, fino a quelle cosmiche in cui la relatività di Einstein la fa da padrona.
Cosa c’entra la fatina dei denti con la fisica teorica?
Ma proprio un esempio come quello del geniale fisico tedesco ci fa capire che a volte è necessaria anche una certa dose di creatività per partorire idee e teorie apparentemente insensate. Nel farlo, si può ricorrere a un aiuto altrettanto improbabile: quello della fatina dei denti — a patto però che la si invochi solo una volta.