Il sindaco di Casoria come Scrooge: annulla il Natale in città

A Casoria il sindaco ha ordinato la rimozione delle luminarie messe dai commercianti, che almeno portavano un po’ di Natale in città.

Se è vero come è vero che Casoria – triste comune “dormitorio” a Nord di Napoli, con tanti insediamenti industriali abbandonati lì a ricordare che un tempo veniva chiamata “la Sesto San Giovanni del sud“- non ha mai letteralmente brillato per le luminarie natalizie, quest’anno si sta superando.

L’unico anno in cui Casoria fece un’illuminazione natalizia come si deve fu nel 2010, quando la città era governata dal centro-destra (unica volta), venendo perfino citata sul Televideo della Rai perché allestì ben 12 alberi di Natale, anche nelle zone periferiche solitamente dimenticate dalle amministrazioni locali e tanti chilometri di luci led.

Per il resto, ogni anno le luminarie sono per lo più installate dai commercianti stessi, mentre in piazza viene messo un triste albero con qualche addobbo o qualche ornamento messo lì per pietà di chissà chi. L’anno scorso, per esempio, si trattò di una sfera che sembrava più un meteorite.

Tuttavia, quest’anno le cose stanno andando ancora peggio, per quanto possibile.

Il sindaco di Casoria ordina la rimozione delle luminarie messe dai commercianti

Quest’anno, infatti, i commercianti si sono visti intimare la rimozione delle luminarie messe a proprie spese per ben due volte, come denunciano in tanti sulla pagina ufficiale del sindaco, l’Avvocato Raffaele Bene.

Infatti, dopo la prima volta, sono riusciti a trovare un compromesso producendo una sorta di permesso. Tuttavia, si sono visti tornare i vigili urbani che addirittura hanno parlato addirittura di possibile denuncia penale per occupazione suolo se non le avessero rimosse entro un’ora.

Quindi, quest’anno il tradizionale triste Natale della città non sarà salvata neppure dai commercianti.

Ma non finisce qui. Ieri in piazza è stato posizionato un albero senza alcun addobbo. Probabilmente, le palle sono quelle dei politici locali e dei loro portaborse. Come si può vedere nella foto seguente.

Casoria sarà chiamata al voto il prossimo anno, ma i cittadini sono rassegnati da tempo, facendo il gioco di chi da anni ha in pugno la città.

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Pubblicato da Carlo Brigante

Mi definisco un "ribelle" del web

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