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La legge ridicola sulle auto d’epoca: i tanti vantaggi di averne una

Data ultima modifica: 15 Marzo 2016

DALL’ASSICURAZIONE AL BOLLO AUTO, AVERE UN’AUTO D’EPOCA COMPORTA MOLTI VANTAGGI ECONOMICI
Lo Stato italiano e i suoi tanti paradossi. Tra questi, va annoverato il fatto che da un lato ci incita a sottrarci delle nostre auto vecchie con gli ecoincentivi per acquistare vetture nuove; ma dall’altro rende molto conveniente conservare la propria auto che abbia compiuto vent’anni, giacché la legge la considera già ”auto d’epoca” e in quanto tale, dà diritto a molte agevolazioni convenientissime. Eccole di seguito.

ESENZIONE DA BOLLO AUTO, ASSICURAZIONE E CIRCOLAZIONE BASSISSIMA – Come noto, il bollo auto deve essere pagato se si usa il veicolo o meno. Un escamotage da parte dello Stato per ottenere il suo pagamento ‘a prescindere’ dell’utilizzo del veicoolo da parte del proprietario. Per le auto storiche non è invece dovuto.
Il pezzo forte è però sull’assicurazione. L’auto viene iscritta all’Asi (ma è una pratica che espleta anche l’Aci) al prezzo di 260 euro e ciò consente subito lo sconto sul bollo, per una riduzione di diverse centinaia di euro. Stesso dicasi per il passaggio di proprietà. Quanto all’assicurazione, costa circa 250 euro annui e non sono previste classi di merito. Dunque non sono previsti meccanismi bonus/malus come per le normali Rca.
Maxi sconti sono previsti poi sul passaggio di proprietà, il quale costa meno del 10% di quanto verrebbe per un’auto non d’epoca.
IL CASO STUDIO DI REPORT – Report, in onda su Raitre, ha fatto un esempio concreto: quello di una Fiat Croma. Per essa si dovrebbe pagare un bollo pari a 328 euro e invece si dovrà versare solo la tassa di circolazione, pari a 38 euro. Altri benefici riguarderanno il passaggio di proprietà, il quale dovrebbe costare 338 euro e invece costa solo 25 euro. L’assicurazione costa invece meno di 250 euro l’anno, al posto dei 600 euro medi che costerebbe normalmente (a seconda delle zone di residenza).

Per effetto di ciò, tante auto di metà anni ’90 saranno considerate d’epoca benché appena ventenni. Si pensi alla Tipo, la prima Punto, una Fiesta, un’Opel Corsa, una Nissan Micra, la Panda, ecc. Prima di lasciarsi trasportare da facili entusiasmi, meglio sempre verificare sul sito dell’Aci le disposizioni previste nella propria regione di residenza. Giacché ogni regione ha facoltà di adottare normative in materia differenti. 

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