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L’umiliazione di Israele è ciò che ci meritiamo

Gli attivisti della Flottilla sono stati ammanettati e umiliati in presenza del ministro Ben-Gvir, che ha partecipato al trattamento.

Trattamento incivile, livello infimo

Sergio Mattarella

Comportamento desecrabile

Antonio Tajani

Convocheremo l’ambasciatore, pretendiamo le scuse di Israele

Giorgia Meloni

Il riferimento è quanto accaduto ai danni degli attivisti della Flottilla, ammanettati e umiliati in presenza del ministro israeliano della Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir, tra i falchi del governo Netanyahu. Lo stesso, che all’indomani della vittoria alle elezioni politiche di quest’ultimo ci ha destati non poca preoccupazione. Tra loro diversi cittadini italiani.

Israele ha mano libera

Il progetto sionista di realizzare la Grande Israele è ormai noto da tempo e noi glielo lasciamo fare. Lo stato israeliano esercita da anni la coercizione anche contro militari e civili occidentali siti in zona, ma a parte la solita indignazione di rito, non abbiamo mai preso seri provvedimenti a riguardo.

Anzi, stiamo contribuendo alle disumanità perpetuate dagli israeliani in Palestina e Libano. In che modo? Attraverso la graduale rimozione delle controparti in causa – Iraq, Libia, Siria, Iran – ma anche diventando dipendenti dalla loro tecnologia in termini di cybersecurity. Non solo, restando inermi anche dinanzi alla profanazione dei simboli religiosi cattolici. Per il più classico compimento della teoria della “rana bollita“.

Le altre due superpotenze principali, che peraltro si sono incontrate in questi giorni, si stanno voltando dall’altra parte, impegnate nelle proprie guerre: la Russia in Ucraina e la Cina a Taiwan. L’Europa in politica estera è afona da tempo, sempre più schiava degli americani. Gli Usa hanno mano libera in centro e sud America e sostengono apertamente le politiche aggressive sioniste.

Gli accordi con l’India lasciano ben sperare…

Il Governo Meloni bene ha fatto a stringere accordi con l’India di Modi, altra superpotenza che sta a guardare per curare i propri interessi locali. Sperando che sia l’inizio di un rinnovato multipolarismo che possa renderci meno vassalli degli Stati Uniti.

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Pubblicato da Carlo Brigante

Mi definisco un "ribelle" del web. Per contatti e collaborazioni: luca.scialo81@gmail.com

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