UNA POLTRONA PER UNDICI: ECCO I CANDIDATI A SINDACO DI NAPOLI

IL QUADRO POLITICO E’ MOLTO FRAMMENTATO. 4 CANDIDATI SU 11 NON SONO NEPPURE NAPOLETANI

Ufficializzate finalmente le candidature per la corsa a Palazzo San Gaicomo. Più che a un quadro però, il risultato finale pare somigliare a un mosaico, composto da ben undici pezzi rappresentati da altrettanti candidati. Tanto basta per dare l’idea della frammentazione politica in quel di Napoli, in una città che per i problemi che l’affliggono, avrebbe bisogno di ben altro. 
Le liste che appoggiano i candidati sono 42 (di cui 12 “civiche”), mentre quasi 11mila i candidati consiglieri e alle municipalità.
 


MORCONE, IL CANDIDATO DEL PD SCELTO DA D’ALEMA – Archiviato il contestatissimo risultato delle Primarie, il Partito democratico ha scelto come candidato Mario Morcone, designato “dall’alto” dalla “Volpe del tavoliere” Massimo D’Alema, proprio per uscire dall’empasse. Mario Morcone è casertano, di 59 anni, responsabile dell’Agenzia per i beni confiscati alle mafie. Vanta una lunga carriera nell’amministrazione dello Stato, spesso con ruoli in Ministeri chiave come quello degli Interni. Un uomo delle istituzioni insomma, una sorta di “Re di denari” che il Pd si gioca per aggiudicarsi il banco elettorale.
Ad appoggiarlo Sel, Socialisti, Verdi e la lista civica Competenze per Napoli.


MA DE MAGISTRIS NON RITIRA LA CANDIDATURA – La scelta di Morcone ha generato però una spaccatura nel centro-sinistra, poiché il candidato Idv Luigi De Magistris ha deciso comunque di candidarsi. De Magistris gode del sostegno di alcuni movimenti civici e anche della Federazione di sinistra (Rifondazione e Comunisti italiani), ma non quello di Sel. Un atteggiamento del Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola che non è tanto piaciuto a De Magistris in virtù del fatto che i due hanno condiviso molte battaglie nell’ultimo anno.

PER IL PDL SARA’ GIANNI LETTIERI – Il Pdl ha scelto Gianni Lettieri, 54 anni, imprenditore ed ex numero uno degli industriali di Napoli. Anch’egli, al pari di Morcone, ha ricevuto la designazione “dall’alto”, ovvero direttamente dal Presidente del Consiglio Berlusconi. Lettieri ha subito puntato al cuore dei napoletani promettendo una Napoli da Serie A paragonandosi ad Aurelio De Laurentis. Pur se Lettieri è un imprenditore, a quanto pare non piace a molti colleghi napoletani; almeno stando a quanto dichiarato da diversi esponenti dell’imprenditoria partenopea. Basta leggere ad esempio quanto espresso sulle pagine de Il Mattino dall’ex numero uno di Confindustria Antonio D’Amato: «Lettieri Sindaco? Napoli non merita anche questo».
E’ sostenuto da ben 12 liste: 
Pdl, Liberi con Lettieri, Giovani in corsa, La Destra di Storace, Adc di Pionati, Noi Sud, Nuovo Psi-Forza del Sud, Insieme per Napoli, Pid (Popolari Italia Domani), Terzo Polo di Centro-Libertas, Partito Repubblicano, Dc.

IL TERZO POLO CORRERA’ CON PASQUINO – Correrà da solo anche a Napoli il Terzo polo, che candida Raimondo Pasquino, Rettore dell’Università di Salerno, che ha anche affermato di aver ricevuto come prima promessa di sostegno elettorale quella dei giocatori di Rugby napoletani. Pasquino sarà dunque sostenuto dalle liste 
Udc, Fli, Api e Pasquino sindaco.

GLI ALTRI – Gli altri candidati sono Raffaele Di Monda che guida la lista civica PIN – Programma per l’Innovazione Nazionale; Roberto Fico del Movimento Cinque stelle che fa riferimento a Beppe Grillo (già candidatosi da solo lo scorso anno per le regionali); Carlo Taormina, avvocato noto ai più per aver assunto la difesa di molti personaggi impopolari in noti processi civili e penali e già Sottosegretario agli interni e rinnegatore di quanto fatto alla corte del Cavaliere (nella legislatura 2001-2006), nella fattispecie le varie leggi Ad persona; Vittorio Lamberti per il Mis di Pino Rauti; Pino Marziale, 
avvocato del lavoro, per Sinistra critica; Ciro Formisano con Sinistra Critica; infine Clemente Mastella, il primo a candidarsi già in quel di ottobre.

Insomma, tutto lascia intendere che si andrà al ballottaggio, e qui si dovrà poi vedere se vi saranno successive alleanze. Volendo azzardare un pronostico, si può dire che Morcone dovrebbe essere il favorito, poiché al ballottaggio potrebbe godere dell’appoggio dell’Idv, o al contrario del Terzo polo. Difficile una larga coalizione che preveda entrambi. Resta comunque desolante il fatto che i candidati dei due principali partiti siano stati scelti “dall’alto” e che quattro candidati su sette non sono nemmeno napoletani (un casertano, un beneventano, un salernitano e perfino un romano).
Il puzzle dai tanti pezzi di cui parlavo all’inizio è comunque un  fedele specchio di una città che sta cadendo in frantumi. E cosa ancor più allarmante, nessuno ad oggi sembra essere in grado di rimettere insieme i pezzi.

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