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Parco nazionale del Circeo, enfasi della natura laziale

Data ultima modifica: 25 Maggio 2021

Cos’è il Parco nazionale del Circeo? Dove si trova il Parco nazionale del Circeo? Cosa vedere al Parco nazionale del Circeo? Il Parco nazionale del Circeo è ubicato lungo la costa tirrenica del Lazio, si estende lungo il tratto di litorale compreso tra Anzio e Terracina, coprendo una superficie di 5.616 e prendendo il nome dall’omonimo promontorio.

Parco Nazionale del Circeo storia

Fu istituito nel 1934, dall’Amministrazione Forestale del tempo, per volere di Benito Mussolini, dietro suggerimento del Sen. Raffaele Bastianelli, al fine di tutelare gli ultimi resti delle Paludi Pontine che proprio in quegli anni venivano bonificate. Natale Prampolini, il senatore e l’ingegnere che progettò la bonifica dell’Agro pontino, fu infatti premiato da Vittorio Emanuele III col conferimento del titolo di conte del Circeo nel 1941. È l’unico Parco nazionale italiano ed europeo a estendersi completamente in pianura e in un ambiente marino.

Il Parco nazionale del Circeo è inoltre una “riserva della biosfera” dell’UNESCO dal 1997, ed è stato candidato al titolo di “Patrimonio dell’umanità”.

Parco Nazionale del Circeo cosa vedere

Si tratta di ciò che rimane della vecchia “Selva di Terracina”, ricoperta da macchia mediterranea e da alberi tipici delle aree marine, come pini, lecci e querce da sughero. Essa rappresenta la più estesa foresta naturale di pianura in Italia[senza fonte], estendendosi per 3.300 ha circa. La foresta, oggi, è ancora un vasto ecosistema; caratteristiche, ad esempio, sono le “piscine”, ovvero aree paludose che si formano principalmente nella stagione autunnale per l’accumulo di acqua piovana, e le “lestre”, zone in cui, un tempo, gli abitanti stagionali edificavano i loro precari villaggi. Nella foresta esistono tre aree di Riserva Naturale Integrale: la Piscina delle Bagnature, la Piscina della Gattuccia e la Lestra della Coscia.

Tutta la foresta è visitabile tramite una fitta rete di sentieri, sia pedonali che ciclabili. Percorrendoli, si incontrano specie vegetali tipiche di aree continentali, quali il cerro, il frassino, la farnia e specie tipicamente mediterranee quali il leccio, l’alloro, la sughera: la foresta del Circeo, infatti, è un punto d’incontro di specie vegetali appartenenti a realtà climatiche diverse.

Il sottobosco è assai ricco di specie, che producono bacche e piccoli frutti, come biancospino, prugnolo, melo e pero selvatico, corbezzolo, erica arborea, pungitopo ecc.. La presenza di bacche e frutti attira inoltre numerose specie di uccelli canori. Particolarmente ricca e pregiata è la presenza di funghi, la cui raccolta è regolamentata e controllata. Dal punto di vista della fauna, troviamo, oltre alle varie specie di uccelli: mammiferi tipici dell’area mediterranea, quali cinghiale, lepre, tasso, riccio, volpe, donnola, ecc..; rettili: biacco, natrice, vipera, testuggine di terra e palustre; anfibi: tritone, rospo, rana.

Nel territorio del parco è compresa una fascia costiera sabbiosa che si estende, in lunghezza, per circa 22 km, partendo dalla scogliera calcarea del promontorio del Circeo, appena sotto torre Paola, proseguendo oltre il territorio del parco (che termina in località Capoportiere) fino al capo d’Astura.

parco nazionale del circeo

Pubblicato da Luca Scialò

Sociologo, blogger, web writer. Amo il Cinema, l'Inter e ovviamente scrivere

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