Zelensky in Italia chiederà più armi e soldi, e sarà accontentato

Zelensky in Italia chiederà più armi e soldi, e sarà accontentato

Visita lampo per il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky in Italia. Sarà un tour de force in una Roma blindata, per la quale non sono stati indicati gli orari dei vari incontri per motivi di sicurezza.

L’unica cosa certa è che Zelensky incontrerà il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e Papa Francesco. Mentre meno sicuro, ma molto probabile, sarà anche l’incontro con il Presidente del consiglio Giorgia Meloni.

Il motivo della visita? Ovviamente il volersi sentire ribadita la vicinanza dell’Italia alla causa ucraina. Il che, tradotto in soldoni, in tutti i sensi, significa ottenere più soldi e armi. E tutto lascia presagire che sarà accontentato.

Perché Zelensky è venuto in Italia

Come riporta Wired, Zelensky incontrerà prima il presidente Mattarella, il quale, in un precedente incontro con il primo ministro ucraino Denys Shmyhal già disse:

l’impegno del suo governo per il cammino di riforme intraprese per rispettare i parametri comunitari (…) il sostegno pieno dell’Italia all’Ucraina, in ogni ambito e finché sarà necessario

parole che ricordiamo tutti i giorni quando paghiamo la bolletta della luce, andiamo a fare la spesa o facciamo il pieno di benzina.

Incontrerà poi Papa Francesco, incontro che non dovrebbe essere collegato direttamente alla “missione di pace” annunciata dal pontefice qualche giorno fa. Ma è “molto probabile” che la sua proposta possa entrare nella loro conversazione. Francesco, per par condicio, dovrebbe poi incontrare Putin. Vedremo se sarà così.

Infine, meno ufficiale sarà l’incontro con la Meloni. La quale ha sempre ribadito l’aiuto agli ucraini, recandosi pure a Kiev. Mentre Zelensky si fida meno del suo alleato, Silvio Berlusconi, il quale non ha mai nascosto la sua contrarietà rispetto all’appoggioBerlusconi su Zelensky ha ribadito ciò che pensano italiani ucraino dell’Italia, dall’alto della sua lunga e profonda amicizia con Putin.

Tuttavia, ora che il Cavaliere è k.o. per motivi di salute, e con la Lega che ha perso ogni posizione filo-russa, la Meloni ha le mani libere per deliberare altri finanziamenti agli ucraini. E anche di questi, ce ne ricorderemo come sopra.

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