YAMAHA: MENTRE VALENTINO ROSSI VINCE IL SUO NONO MONDIALE, 67 DIPENDENTI VENGONO LICENZIATI

YAMAHA: MENTRE VALENTINO ROSSI VINCE IL SUO NONO MONDIALE, 67 DIPENDENTI VENGONO LICENZIATI

Dopo due giorni dalla vittoria di Valentino Rossi al Motomondiale con la Yamaha (nono titolo personale, complimenti a questo simpaticissimo e genuino campione), la società ha fatto sapere che la Yamaha Motor Italia chiuderà la catena di produzione nella sede brianzola (Gerno di Lesmo (MZ)) per trasferirla in Spagna. I dirigenti della filiale italiana lo hanno annunciato alle Rappresentanze Sindacali Unitarie dell’azienda proprio il giorno dopo quello della vittoria di Rossi, che aderiscono ai sindacati FIM-CISL e CISL Commercio, in funzione dei contratti che sono applicati nello stabilimento di Gerno di Lesmo.

Angelo Caprotti, uno degli addetti alla catena di montaggio, che è il delegato RSU della FIM-CISL. ha affermato che saranno licenziati 67 dipendenti su circa 180; quindi, circa un terzo della forza lavoro. Chiudendo la produzione, perderanno il posto tutti gli operai e gli impiegati della filiera produttiva; questo perché la fabbricazione delle moto sarà spostata in Spagna. Ha anche dichiarato che ovviamente i lavoratori stanno organizzando un’agguerrita protesta.
I 67 licenziamenti riguarderanno tutti i 47 operai, 19 impiegati del settore commercio, nonché Claudio Consonni, che era il responsabile della produzione e colui che aveva curato la realizzazione del progetto Superbike, con cui “Ben Spies” ha vinto il Mondiale. Ma gli addii potrebbero non finire qui: i dirigenti hanno un contratto diverso, perciò, per il momento, non sono stati toccati, ma, in futuro, i tagli potrebbero riguardare anche loro. Secondo Verdelli, che lavora al Centro Elaborazione Dati e per la RSU, delegato sindacale della CISL commercio, Yamaha Motor Italia non aveva i presupposti per poter chiudere la produzione, poiché il bilancio è sempre stato in utile e anche quest’anno, seppur di poco, mostrava guadagni.
Insomma una chiusura ingiustificata dal punto di vista prettamente aziendale (visto che in un periodo di forte recessione economica come questo, la Yamaha ha fatto registrare degli utili), e che lascia ancor di più l’amaro in bocca considerando anche i successi sportivi che la casa giapponese continua ad ottenere, per di più con un campione proprio di casa nostra.

(Fonti: Unità, www.motori24.ilsole24ore.com)

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