Udito, come funziona e cosa sono gli Hertz

Udito, come funziona e cosa sono gli Hertz

Il nostro sistema uditivo si compone di 3 parti: l’orecchio esterno, medio e interno e serve oltre che per l’ascolto anche per la determinazione dell’equilibrio posturale.

Breve viaggio nel mondo delle onde.

Ogni volta che si fornisce energia ad un oggetto inanimato o vivente, questi reagirà, secondo la legge di Lavoisier che recita “nulla si crea nulla si distrugge ma tutto si trasforma”, restituendo parte dell’energia fornita sottoforma di altro tipo secondo la sua qualità intrinseca.

In altri termini se ad esempio vogliamo che un corpo produca un suono, argomento che tratteremo nei prossimi scritti, dovremo fornire al medesimo una quantità di energia tale da produrre una vibrazione molecolare nella struttura di quell’oggetto, che sarà percepita come tale.

Il suono è una forma di energia meccanica vibratoria e come tale può essere definita in base a due qualità che possiede intrinsecamente, l’altezza e l’ampiezza.

Queste due altro non sono che le vibrazioni generate e rilevabili in un tracciato hertziano visibile su un monitor o in un grafico cartaceo, come una serie di onde pressoché uguali e continue che dipendono dall’energia fornita.

Cos’è l’hertz

L’hertz è l’unità di base nella valutazione di processi ciclici e corrisponde ad un ciclo al secondo al di sotto del quale praticamente non esiste o comunque non è rilevabile.

Esso si usa in tutti i campi della fisica compresa l’acustica e le sue derivazioni sono percepite dal nostro senso dell’udito qualora corrispondono a suoni.

Nell’ambito della percezione umana però questi valori sono compresi fra 5 e 20.000 Hz oltre i quali parliamo di infrasuoni, sotto i 5 e ultrasuoni oltre i 20.000 che non siamo assolutamente in grado di udire.

Anche l’udito come la vista, è calibrato sapientemente per la nostra sopravvivenza, perciò non dobbiamo meravigliarci se esistono animali in grado di avvertire gli infrasuoni, come i gatti o il nostro tatto, o sentire gli ultrasuoni come i cani o i pipistrelli.

Come funziona l’udito

Il nostro udito infatti è al servizio delle nostre relazioni con gli altri umani ed è confinato per lo più a questo scopo, dato che la nostra specie non è in grado più di utilizzare i sensi per la caccia o la raccolta di cibo, ma si è specializzata nell’ascolto anche raffinato oltre che di voci anche di musica e canto, compresi gli strumenti utili alla composizione.

Il nostro sistema uditivo si compone di 3 parti: l’orecchio esterno, medio e interno e serve oltre che per l’ascolto anche per la determinazione dell’equilibrio posturale tramite la coclea ed il suo nervo cocleare (coclea è una parola latina che vuol dire chiocciola).

Tutte e tre le parti svolgono un ruolo molto importante nella amplificazione, trasmissione e decodificazione del segnale sonico fino alla sua definitiva elaborazione nel centro uditivo temporale a cui fa capo il nervo otico (da otos che in greco antico vuol dire orecchio, mentre il nervo ottico viene da optos che vuol dire occhio), mentre il nervo cocleare si dirige verso il cervelletto, sua destinazione finale, organo fondamentale per la stabilità e la conoscenza perfetta di ogni posizione del corpo nello spazio.

Dal prossimo scritto inizieremo una valutazione più attenta e mirata di ogni componente del nostro sistema uditivo e impareremo a conoscere le sue qualità e i suoi limiti, perché non sentiamo tutti allo stesso modo e molte altre cose misconosciute ai più.

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Pubblicato da Francesca Silvana Scoppio

Medico chirurgo specialista in medicina interna e attualmente presto servizio nella ASL di Bari.

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