Ucraini in Italia: profugo non indigna se biondo con occhi azzurri

Ucraini in Italia: profugo non indigna se biondo con occhi azzurri

Introduzione

E’ sempre una questione cromatica. Se ad essere oggetto di violenza è una persona di colore per mano di bianchi, scatta subito l’indignazione generale. Se invece la situazione si inverte, la notizia passa in secondo piano.

E così, anche per l’immigrazione e l’accoglienza. In Italia stanno arrivando molti ucraini e per loro si stanno prodigando in molti: perfino i piccoli centri urbani e le periferie che tendono a respingere gli immigrati africani o mediorientali parlando di evasione.

E’ anche questione di mezzi di trasporto, forse. I profughi ucraini stanno arrivando in treno o in autobus. Quelli con la carnagione scura arrivano invece su barconi di fortuna, se ci arrivano. Per loro si chiudono i porti, anche in protesta per il fatto che il resto dell’Ue ci abbia lasciati soli nella gestione di questa tragedia umana. Mentre per i profughi ucraini i Comuni fanno la gara di accoglienza.

Ci sarebbero poi altre questioni. I profughi “di colore” ci portano il Covid-19, non sono vaccinati. Quelli ucraini, che tutt’al più avranno fatto il vaccino Sputnik qui non riconosciuto, invece sembrano coronavirus-esenti. Sebbene siano ideali braccia da prestare, oltre che all’agricoltura sotto-pagata nei campi, anche alla vaccinazione.

Quanti profughi ucraini sono giunti in Italia

Gli ultimi dati aggiornati del Ministero degli interni parla di 50.649 i profughi in fuga dal conflitto in Ucraina arrivati finora in Italia. La maggioranza rimane composta da donne, 25.846, e da minori, 20.478, mentre gli uomini sono 4.325.

Le principali città di destinazione dichiarate al momento dell’ingresso in Italia sono ancora Milano, Roma, Napoli e Bologna.

Vaticannews pone invece l’accento sul fatto che anche i piccoli comuni stiano prestando soccorso ai profughi ucraini giunti in Italia. Come il caso di Cerchio, nella Marsica, Abruzzo, dove circa 1600 gli abitanti che si sono messi a disposizione dell’amministrazione locale per ospitare oltre 50 ucraini. Per lo più ragazzi dagli 11 ai 14 anni.

A loro sono stati dati alloggio, beni di prima necessità, cure e anche quei beni immateriali come la vicinanza e l’affetto.

Conclusioni

L’Italia è stato ed è un popolo di emigrati. Le nostre braccia e il nostro intelletto hanno fatto grandi diversi paesi nel Mondo. Dunque, sappiamo bene cosa significhi dover andare via dalla propria terra d’origine e iniziare d’accapo.

Minor bella figura però ci facciamo quando a caratterizzarci è quella ipocrisia altrettanto tipica del nostro paese. Soprattutto di una certa parte ideologica, che parla di accoglienza purché lontana da casa. E meglio se bionda e con gli occhi azzurri.

Il primato della razza ariana anche nell’accoglienza.

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Pubblicato da Luca Scialò

Sociologo, blogger, web writer. Amo il Cinema, l'Inter e ovviamente scrivere. La mail per contattarmi: [email protected] Ricevi le News su Telegram senza censure Le voci di dentro su Telegram

2 Risposte a “Ucraini in Italia: profugo non indigna se biondo con occhi azzurri”

  1. Scusi ma il tunisino che viene con un barcone in Italia da cosa scappa? Dalle bombe? NO è un migrante economico! C’è una netta differenza ma non di pelle!

    1. Gentile Rita, in effetti ha ragione. Io facevo un discorso in generale, poi ci sono casi specifici. L’Italia è sicuramente lo zimbello dell’Ue, come ho scritto spesso.
      Buona serata e grazie.
      Luca

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