Twitter censura notizie su Covid-19 ritenute Fake news: i rischi

Twitter censura notizie su Covid-19 ritenute Fake news: i rischi

Introduzione

Se c’è una cosa, tra le altre, che va riconosciuta al vituperato Donald Trump, è la censura attuata dai Social contro chi non si allinea al pensiero unico prevalente.

Lui ne era stato vittima preferita, con Google e Facebook che con i loro algoritmi favorivano le news in favore dei democratici. Mentre Twitter arrivò perfino a cancellargli il profilo. In barba al fatto che si trattasse del presidente della più grande potenza economico-militare del Mondo. Almeno fino a quando la Cina lo consentirà.

E così, Twitter si allinea a Big G e Facebook nel censurare le news sul Covid-19 ritenute fake. Ma i rischi non sono pochi.

Quali notizie su Covid-19 Twitter censura

Come riporta Il Primato Nazionale, finirebbero sotto i colpi della cesoia del social per cinguettare:

i contenuti che sono indiscutibilmente falsi o ingannevoli e suscettibili di comportare un rischio significativo di danni (come una maggiore esposizione al virus o effetti negativi sui sistemi di salute pubblica)

Ma quali sono le news sul Covid-19 che rischiano di più? Per esempio, quelle sulla nascita e origine del Covid, oppure quelli che mettono in dubbio l’efficacia delle misure restrittive. O quelli che pongono interrogativi sull’eventuale pericolosità dei vaccini o la correttezza dei dati statistici su morti, infetti e ospedalizzazioni.

Il sistema censore sarà basato su avvisi “per gradi. Ossia:

  • un avviso, nessuna azione, solo un avvertimento
  • 2 avvisi, blocco dell’account per 12 ore
  • 3 avvisi, blocco dell’account per 12 ore
  • 4 avvisi, blocco dell’account per 7 giorni
  • 5 o più avvisi, sospensione permanente

Conclusioni

Il rischio, quando si attuano queste politiche, è sempre quello che con la scusa di combattere le news ritenute fake, si finisca per rimuovere le notizie che “disturbano il manovratore“. Che rischiano di far venire a galla verità scomode.

Per fortuna, ci sono ancora canali alternativi come Telegram o Snapchat. Ma occorre vedere ancora fino a quando.

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Pubblicato da Luca Scialò

Sociologo, blogger, web writer. Amo il Cinema, l'Inter e ovviamente scrivere. La mail per contattarmi: [email protected] Ricevi le News su Telegram senza censure Le voci di dentro su Telegram

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