Da Kiyotaki a Sensabaught: i tunnel più terrificanti della Terra

Da Kiyotaki a Sensabaught: i tunnel più terrificanti della Terra

Data ultimo aggiornamento: 22 Novembre 2020

Attraversare i tunnel con l’auto, spesso è un vero e proprio incubo. Soprattutto d’estate, nelle località di vacanza. Quando col caldo asfissiante occorre passare svariato tempo al buio e nel traffico.

Il tunnel è anche una metafora delle difficoltà da superare e quando si vede la fatidica luce alla fine, vuol dire che siamo vicini alla risoluzione. E si dice: “sto vedendo la luce fuori dal tunnel”.

A volte però attraversare un tunnel diventa un incubo anche per la presenza di esseri inquietanti. Con molti che giurano di averli visti davvero.

Ecco i 4 tunnel più terrificanti del [sta_anchor id=”tunnel”]Mondo[/sta_anchor].

Kiyotaki Tunnel storia e dove si trova

Kiyotaki Tunnel

A raccogliere le macabre storie ci pensa Pensiero Spensierato. Partiamo col Kiyotaki Tunnel, facente inizialmente parte della ferrovia di Atagoyama, costruita tra il 1927 e il 1928. La lunghezza è relativamente breve, solo 320 metri. Sebbene il progetto iniziale ne prevedeva 444. Tuttavia, nell’Asia orientale il numero 4 porta sfortuna, così come da noi il 17. E forse per questo si è preferito accorciarlo.

Di recente, il Kiyotaki Tunnel è stato ammodernato, per far sì che la gente lo usasse come sottopasso per evitare che i pedoni passino dove circolano i camion. Tuttavia, sono riluttanti a farlo, per una storia risalente al 1392.

In quell’anno, infatti, la collina sotto cui è stato scavato il tunnel era conosciuta come luogo di esecuzioni capitali dei prigionieri di guerra. E in seguito divenne un cimitero a cielo aperto per tutti quei morti di cui non si sapevano le generalità.

Come ciò non bastasse, durante la costruzione del Kiyotaki Tunnel, il soffitto crollò, seppellendo diversi operai.

Secondo molti testimoni, nel tunnel circolano le anime di tutte queste vittime che non trovano pace. Il che genera sgomento negli automobilisti, causando ulteriori vittime per incidenti.

Uomini, donne, addirittura bambini, persone anziane e persone giovani, che si manifestano attraversando di colpo la strada o apparendo nel sedile posteriore delle vetture guardando nello specchietto retrovisore.

Chi lo attraversa in moto, invece, asserisce di vedere appena entrato 1 o 2 figure evanescenti che finiscono per fargli perdere la nozione del tempo. Tanto da uscire dal tunnel dopo alcuni minuti quando per attraversarlo ci vogliono pochi secondi.

Chi lo attraversa a piedi parla di pianti e voci che si udono.

C’è poi una leggenda molto simile a quella di Bloody Mary: basta uno specchio che riprenda la volta della galleria per vedere apparire, talvolta, il volto di un uomo. Chi lo vede andrà incontro, dice la leggenda, a una morte orribile nel giro di quattro giorni.

Infine, c’è una leggenda anche sul semaforo che precede il tunnel, per consentire il senso unico alternato data la strettezza del tunner Kiyotaki. Se il semaforo è verde, è consigliabile non passare, ma fermarsi e attendere che diventerà rosso e poi di nuovo verde.

Si racconta infatti che il cambio di colore del semaforo sia opera di uno spirito, che fa diventare apposta il semaforo verde per ingannare gli automobilisti e convincerli a passare, andandosi a schiantare contro il veicolo che procede nel senso opposto.

Tunnel gemelli di Downingtown, storia e dove si trova

Tunnel gemelli di Downingtown

Vediamo poi i tunnel gemelli di Downingtown, Chester, Pennsylvania. Lungo la Valley Creek Road, strada lunga e tortuosa costeggiata dal torrente da cui prende il nome il borgo, e che è una delle strade principali che portano a Downingtown.

Conosciuti come “Twin Tunnels”, tunnel gemelli appunto, sono tre e non due, e solo uno è percorribile dalle automobili. Mentre i restanti due sono stati chiusi in passato per problemi di sicurezza, a causa di infiltrazioni d’acqua e frane dovuto al succitato torrente mal calcolate.

La prima leggenda vuole che una spaccatura di circa 5 m di lunghezza interna al tunnel, mai riparata, permettesse di scorgere la vegetazione folta e rigogliosa che lo sovrastava. Tra cui l’albero al quale s’impiccò una donna di Downingtown, al centro di uno scandalo per aver avuto un figlio da un uomo che in seguito l’aveva ripudiata.

Nel compiere il tragico gesto, portò con sé il figlioletto di un anno appena, e il piccolo cadde dalle braccia della madre, finendo proprio in quella fessura e morendo, nella caduta, all’interno del tunnel.

Orbene, stando a molte testimonianze locali, dalla fessura si udirebbe il pianto del piccolo e si scorgerebbe il corpo della donna impiccata.

Altra anima dannata che si aggirerebbe nel tunnel di Downingtown, sarebbe quella di un uomo morto all’interno del tunnel dopo una sparatoria con la polizia. Che lo avrebbe intimato a fermarsi dopo che aveva fatto una rapina in banca. Refurtiva mai realmente ritrovata all’interno del tunnel.

Infine, l’11 luglio 1995 un pescatore trovò una valigia di pelle marrone nei pressi del tunnel principale. Dentro la valigia, chiusa e legata con dello spago, c’era il torso, completo di testa, di una donna, età tra i 18 e i 40 anni, con indosso solo un reggiseno, e con accanto una camicia di denim azzurro chiaro con colletto, maniche lunghe, bottoni in rame, fasce di colore chiaro sul petto e sul dorso. Il bacino della donna era stato reciso con un taglio netto, e non c’era traccia delle gambe della poveretta nella valigia.

Sei mesi dopo, due gambe scheletriche vennero trovate a Middletown Township, a 50 miglia di distanza, ma non si riuscì a capire se le gambe appartenessero o meno al cadavere trovato vicino al tunnel. L’identità della donna non è mai stata rintracciata.

Il tunnel di Sensabaught, storia e dove si trova

tunnel di Sensabaught

Il tunnel di Sensabaugh si trova vicino alla Big Elm Road di Kingsport, nei pressi di una grande costruzione chiamata Rotherwood Mansion.

Realizzato ad inizio degli anni ‘20, oggi è totalmente abbandonato, a parte essere frequentato da street artist che ne approfittano per dare sfogo ai propri murales o usato dalle persone del luogo.

Cosa ha di strano il tunnel di Sensabaugh? Si racconta che un senzatetto chiese aiuto e ospitalità a una famiglia, la cui casa sorge proprio nei pressi del tunnel. I Sensabaugh, questo il nome della famiglia, sono persone buone, con un bambino appena nato, e accolgono in casa il poveretto, sfamandolo e offrendogli un letto dove passare la notte.

L’uomo però non si accontenta della disponibilità dei Sensabaught, e cerca di rubare i gioielli che appartengono alla proprietaria. Il signor Sensabaugh, scoprendo il ladro, lo affronta pistola in pugno, ma l’uomo afferra il neonato della coppia e lo usa come scudo. Sensabaugh è costretto a lasciar fuggire il malvivente con suo figlio, che viene in seguito abbandonato nel torrente che scorre vicino al tunnel, condannandolo così a una morte certa.

Un’altra versione narra della follia del signor Sensabaugh, che sterminò la sua famiglia per poi togliersi la vita nel tunnel. In realtà, una famiglia Sensabaugh visse realmente, almeno negli anni ’50-’60, nelle vicinanze del tunnel, ma non si è mai sentito parlare di un fatto di cronaca così sanguinoso.

Eppure, molti affermano di vedere il signor Sensabaugh percorrere il tunnel, pistola alla mano, e sparire nell’oscurità, ma nessuno ha mai indagato per scoprire dove fosse diretto. Spesso per spaventare le coppiette che ivi si appartano.

Il tunnel con il fantasma dell’uomo senza volto

Raymond “Ray” Robinson

L’ultima storia, sempre riportata da Pensiero Spensierato, riguarda un tunnel situato in Pennsylvania, in South Park Township.

Un uomo chiamato Raymond “Ray” Robinson visse effettivamente a circa 50 miglia dal tunnel. Nel 1919, quando aveva appena 8 anni, si arrampicò su un palo della luce per prendere un nido d’uccelli che si trovava lassù, ma inavvertitamente toccò il filo dell’alta tensione, rimanendo folgorato da una scarica di 22.000 volt, che fortunatamente non lo uccise, ma gli bruciò completamente il viso, sfigurandolo.

Ray perse entrambi gli occhi e il naso, oltre che un orecchio e il braccio sinistro, e la sua pelle assunse in seguito un colorito verdastro, al punto che venne chiamato, appunto, Charlie senza volto o l’uomo verde.

Col passare del tempo, Ray ha iniziato a vagare da solo durante la notte, dato che il suo volto deturpato gli impediva di uscire durante il giorno senza suscitare lo sgomento delle persone che lo incontravano.

Ciò contribuì a diffondere la notizia secondo cui un terrificante uomo senza volto, col colorito verdastro, si aggirava lungo la statale 351.

C’era però anche chi nutriva compassione nei suoi riguardi, portandogli sigarette e alcolici, in cambio di qualche foto col “mostro”.

Ray morì nel 1985 e la sua morte è avvolta nel mistero. La leggenda infatti vuole che nel 1982 la polizia locale abbia trovato Ray agonizzante, all’interno del tunnel, selvaggiamente picchiato e preso a sprangate e reso in fin di vita. Sebbene questa storia non sia stata mai confermata ed abbia troppe incongruenze.

Da allora, i curiosi cercano di incontrare la sua anima vagante senza volto.

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Pubblicato da Luca Scialò

Sociologo, blogger, web writer. Amo il Cinema, l'Inter e ovviamente scrivere. La mail per contattarmi: luca.scialo81@gmail.com Ricevi le News su Telegram senza censure Le voci di dentro su Telegram

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