Tumore e cellulari: sentenza conferma correlazione

Tumore e cellulari: sentenza conferma correlazione

La correlazione tra tumori e uso dei cellulari non è stata mai del tutto acclarata dalla comunità scientifica. Forse anche per le pressioni delle lobby del settore. Eppure se ne parla dagli anni ’90.

Per fortuna, in questi anni sono arrivate delle sentenze importanti che hanno ammesso la correlazione: un uso importante quotidiano dei cellulari può causare tumori. Ultima quella pronunciata il 2 novembre in favore di un residente di Aosta.

Tumori provocati dai cellulari: la sentenza

Come riporta LaRepubblica, un ex tecnico specializzato dell’Acciai Speciali Cogne, di 63 anni residente ad Aosta, si era rivolto allo studio legale torinese Ambrosio e Commodo dopo che l’Inail aveva rigettato la sua istanza di indennizzo.

Gli avvocati Stefano Bertone, Chiara Gribaudo e Jacopo Giunta, hanno sostenuto il nesso di causalità tra l’uso del cellulare prolungato per motivi lavorativi e la malattia riscontrata e hanno ottenuto un doppio verdetto positivo, prima del tribunale di Aosta e ora della Corte d’Appello.

Decisivo il fatto che la Corte d’Appello ha nominato il professor Roberto Albera, ordinario di otorinolaringoiatria dell’Università di Torino, autore di 400 pubblicazioni che nella sua lunga esperienza ha eseguito oltre 10 mila interventi tra cui poco meno di 200 per neurinomi. Il quale ha confermato l’elevata probabilità della correlazione, non essendoci altre possibili cause.

Il sessantatreenne aveva utilizzato il cellulare sempre dall’orecchio sinistro, perché il destro era già stato lesionato a causa di un trauma pregresso, con un calcolo complessivo tra le 10 e le 13 mila ore, dal 1995 al 2008.

Operato per il tumore ha riportato la totale sordità da quell’orecchio e anche un danno al nervo facciale con conseguente paresi da quel lato del viso e uno stato di depressione.

Tumori e cellulari: il precedente

Il precedente è sempre italiano: alcuni anni fa, sempre la corte d’Appello di Torino, aveva dato ragione a Roberto Romeo, ex dipendente di Telecom Italia, che era assistito dallo stesso studio legale, riconoscendogli un risarcimento per la prolungata esposizione alle frequenze emesse dal telefonino.

Gli avvocati Stefano Bertone e Renato Ambrosi stanno seguendo anche altri cinque casi di persone che si sono ammalate di neurinoma o sono decedute per glioblastomi. Meglio usare gli auricolari se utilizziamo il cellulare per ore.

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