Trump lancia Truth: come funziona Social che sfida Facebook e Twitter

Trump lancia Truth: come funziona Social che sfida Facebook e Twitter

Introduzione

Donald Trump non ne vuole proprio sapere di andare in pensione e godersi i suoi miliardi. Cacciato in malo modo dalla Casa Bianca e censurato da Facebook, Youtube e Twitter. E così ha deciso di lanciare un proprio Social Network: Truth.

La notizia arriva proprio quando Facebook ha annunciato che cambierà nome e a pochi giorni dall’ennesimo down che ha coinvolto pure le altre 2 app collegate allo Zuckerberg Empire: Instagram e Whatsapp (qui ho spiegato perché accade spesso).

La mossa viene vista dagli analisti come un modo per Trump di prepararsi la corsa alla presidenza nel 2024.

Vediamo cos’è e come funziona Truth, il Social di Trump.

Social di Trump Truth cos’è

Come riporta Usa Today, in un comunicato stampa il gruppo Trump Media e Technology ha detto che è entrato in una fusione con l’acquisizione del mondo digitale Corp. Per diventare una società quotata pubblicamente, con Trump come presidente.

Sono entusiasta di inviare la mia prima Truth su Social Truth molto presto. TMTG è stato fondato con una missione per dare una voce a tutti“, ha detto Trump in una sua dichiarazione mercoledì scorso.

Trump è stato censurato dalle più grandi piattaforme sui social media: Twitter, Facebook e Youtube. Dopo che i suoi sostenitori hanno preso d’assalto il Campidoglio durante la rivolta del 6 gennaio sulle preoccupazioni che la sua presenza sui social media avrebbe incitato più violenza.

YouTube (che ricordiamo è gestita da Google) ha detto che il suo divieto sarebbe stato sollevato per il “rischio di violenza“, mentre Facebook ha detto che Trump potrebbe tornare alla piattaforma nel 2023. Infine, Twitter ha detto che il suo divieto sarebbe permanente.

Social Truth come funziona

La piattaforma sarà disponibile attraverso un’app su Apple Store come versione beta per “invited guests” a novembre, e la società si aspetta un pacchetto completo nel primo trimestre del 2022.

Trump Media e Technology Group prevede inoltre di lanciare un servizio video-on-demand, TMTG +, per presentare il contenuto “non woke“.

Truth era già stato accennato ad inizio 2021. Il Tycoon era molto seguito su Twitter, dove ha lanciato attacchi contro i critici, gli avversari e anticipava molti provvedimenti della sua amministrazione.

Dopo il ban, Trump ha continuato ad inviare un flusso costante di comunicati stampa con dichiarazioni di Tweet-Like ai media e ai sostenitori.

Truth di Trump: già arrivano primi guai

A parte l’esordio strepitoso in Borsa, con un quasi +400% al primo giorno di contrattazione, sono arrivati pure i primi guai per il Social di Trump Truth.

Infatti, già prima del lancio, come riporta Punto Informatico qualcuno è riuscito ad accedere alla versione preliminare messa online dai responsabili per condurre i primi test (ora offline), a registrare l’account donaldjtrump e a pubblicare un’immagine bizzarra: un suino che sta defecando. Non proprio il massimo dell’inviolabilità, insomma.

Ma c’è un problema ancora più grosso. Come riporta La Stampa, infatti, per la sua realizzazione avrebbe utilizzato il codice sorgente della piattaforma aperta Mastodon. Una realtà che è nata nel 2016 in Germania. Mastodon ha confermato su Twitter che «Truth Social» sta utilizzando il suo software.

L’obiettivo del piccolo con base in Germania è quello di arginare lo strapotere dei social Usa. È gestito da migliaia di piccole «filiali» in tutto il mondo (quella italiana più grande si chiama Mastodon.uno). L’attenzione però è anche sulla privacy dei dati degli utenti. A differenza dei grandi social, non vengono registrate le abitudini degli utilizzatori.

Per realizzare il suo social, Mastodon ha creato un codice sorgente che è libero, vuol dire che si può utilizzare liberamente. Tuttavia occorre sempre citare in evidenza l’autore del codice e pubblicare le modifiche effettuate al software. Quella del social Mastodon (che è molto simile a Twitter come funzionamento) è una sfida che non è partita da finanziamenti milionari ma da donazioni della comunity: oggi conta su quasi 5 milioni di iscritti.

Conclusioni

E’ assurdo che il Presidente degli Stati Uniti venga bannato dai principali Social network, mentre islamisti o talebani possano pubblicare post. Talvolta anche anticipando stragi senza che nessuno poi faccia qualcosa per prevenirle.

Ho scritto spesso su come Trump sia stato un presidente divisivo, certo, ma anche scomodo per il connubio demo-repubblicano che si è alternato al potere in tutti questi decenni.

Vedremo se The Donald si presenterà davvero alle elezioni del 2024, come sarà il mondo allora, chi schiererà il partito democratico, e se i repubblicani accetteranno una sua ricandidatura. Non è escluso che Trump possa presentarsi come indipendente. Sebbene negli Usa i partiti indipendenti vengono sempre messi ai margini da un sistema elettorale tutt’altro che democratico.

Pubblicato da Luca Scialò

Sociologo, blogger, web writer. Amo il Cinema, l'Inter e ovviamente scrivere. La mail per contattarmi: [email protected] Ricevi le News su Telegram senza censure Le voci di dentro su Telegram

Una risposta a “Trump lancia Truth: come funziona Social che sfida Facebook e Twitter”

  1. L’articolo è estremamente vago su come Truth abbia RUBATO il codice (FOSS) di Mastodon senza citarne la fonte e addirittura rubricando come “bug” il fatto che appaia il nome di Mastodon nel codice sorgente. In pieno stile Trump, insomma.

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