Il ticket di 5 euro a Venezia punisce il turismo dei poveri

Il ticket di 5 euro a Venezia punisce il turismo dei poveri

Vediamo di seguito come funziona e chi non paga il ticket di 5 euro imposto a Venezia per colpire il turismo “mordi e fuggi”.

Lo scorso 25 aprile ha esordito a Venezia il ticket di 5 euro per accedere allo splendido centro storico della città, tra le più belle d’Italia, seconda forse solo a Napoli. Che vede in Piazza San Marco il suo fulcro.

L’obiettivo, spiega il Sindaco Luigi Brugnaro, è quello di contenere il flusso di turisti che funesta la città lagunare e rischia di danneggiarlo.

Peccato però che finisca per colpire il turismo “mordi e fuggi” di chi non può permettersi un soggiorno a Venezia, e dunque vi dedica la classica giornata. Un turismo che in effetti per un ente locale rischia di fruttare poco, dato che molti turisti giornalieri portano con sé la colazione a sacco e non spendano nulla poi sul posto. Al massimo il classico caffè per poter usufruire del bagno nei bar o il tipico gelato per una sosta rinfrescante.

In un’Italia sempre più ingiusta, che premia ricchi e furbi, c’è sempre meno posto per i meno abbienti e gli onesti.

Chi non paga il ticket di 5 euro a Venezia

Come spiega IlSole24Ore, sono previste varie esenzioni. Non pagano:

  1. i residenti a Venezia e in tutto il Veneto
  2. i lavoratori occasionali
  3. i turisti che pernottano in hotel (visto che pagano già la tassa di soggiorno e comunque investono nelle strutture locali)
  4. i residenti temporanei
  5. i bambini sotto i 14 anni
  6. le persone diversamente abili
  7. chi si recherà solo nelle isole minori della laguna
  8. chi transiterà in piazzale Roma, al Tronchetto, o alla Marittima.

Come funziona il ticket di 5 euro a Venezia

Il ticket per ora viene richiesto dalle ore 8.00 alle 16.30, poi l’ingresso sarà free. Proprio la fascia oraria di maggiore approdo di chi si reca in città solo per una giornata.

Dal primo giugno sarà introdotto anche un tetto ai gruppi turistici: al massimo 25 persone per volta. Sarà anche vietato l’utilizzo di altoparlanti per le guide turistiche.

Anche chi è esentato deve comunque scaricare l’apposita app per ottenere il QR code di esenzione. Mentre i veneti potranno semplicemente esibire un documento di identità.

Chi invece deve acquistare il ticket, può farlo anche nelle 30mila tabaccherie PuntoLis d’Italia, così da essere già premunito.

Serve davvero? I numeri

Nel primo giorno di sperimentazione oltre 80mila le persone hanno registrato la loro presenza in città oggi. Ma di queste, solo 7mila, nemmeno 1 su dieci, hanno pagato il voucher di 5 euro per accedere al centro storico.

Dunque, se questa sarà la tendenza futura, si va a colpire una piccola minoranza. Un buon modo per fare cassa insomma. Uno dei tanti ideato dagli enti locali, coi bilanci in profondo rosso. Anche a Venezia…

Ricevi le news su Telegram iscrivendoti al canale dal bottone seguente:

5,0 / 5
Grazie per aver votato!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.