Ti spedisco in convento e La caserma: anche fede ed esercito diventano squallidi reality

Non c’è mai fine al peggio” diceva qualcuno. La televisione ha raggiunto da tempo il punto di non ritorno e ormai ogni prodotto che può fare audience viene proposto con paurosa nonchalance.

Certo, la blasfemia esiste da decenni, diciamo pure da quel Sessantotto che sdoganò certi linguaggi dissacranti (si ricorderà la pubblicità dei jeans Jesus di Oliviero Toscani, della quale si occupò anche il grande Pierpaolo Pasolini). Così come lo sfottò verso l’esercito è qualcosa già visto negli anni ’70, vedi i film erotici nostrani.

Ora però la dissacrazione si fa Reality. E non si tratta più di proporre un prodotto culturale che raffigura metaforicamente quelle sfere un tempo intoccabili della società (fede religiosa ed istituzione militare) ora con film, ora con cartoni animati, ora con fotografie, ora con vignette. E così via.

Bensì, si tratta proprio di mostrare quelle sfere dall’interno, sbeffeggiandole e ridicolizzandole. Mi riferisco, in particolare, ai nuovi reality show Ti spedisco in convento e La caserma.

Ecco di cosa trattano.

Reality Ti spedisco in convento: di cosa si tratta

ti spedisco in convento reality

Come riporta Ansa, prodotto da Fremantle, si tratta di un adattamento del format internazionale Bad Habits, Holy Orders.

Costituito da 4 puntate, in onda su Discovery + dal 12 marzo, vede come protagoniste 5 ventenni:

  1. Emilia, detta Emy, ribelle, seducente, vive senza freni e inibizioni
  2. Valentina, studentessa universitaria esigente e snob
  3. Sofia, influencer globetrotter, modella e amante del lusso sfrenato
  4. Stefania, diretta e aggressiva non ha ancora piani per il futuro
  5. Wendy, l’eterna adolescente dall’animo introverso, vive più sui social che nella vita reale

Queste 5 ragazze, prodotto della società odierna tutta apparenza e Social, sono affidate ad altrettante suore della Congregazione delle Suore Oblate del Bambino Gesù, ospitate nel Convento la Culla di Sorrento:

  1. Suor Daniela, Madre Generale della Congregazione, ironica e autorevole
  2. Madre Superiora Suor Monica, inflessibile, che detterà regole e compiti della convivenza
  3. Suor Felicita, timida e riservata, è la nonna del convento con un cuore grande
  4. Suor Analia, che con i suoi 28 anni e la sua allegria contagiosa porta buonumore e armonia tra le consorelle
  5. Arleide, dolce e paziente, insegnerà alle ragazze l’amore per l’orto e il giardino, una delle attività centrali del convento

Fondata nel 1672, la Congregazione ha lo scopo di aiutare le ragazze in difficoltà. Ma questa volta si mostra in tv, inscenando un insolito confronto tra stereotipi sociali diversi. Con le suore che dovranno redimere quelle ragazze “perse“. E sicuramente andrà a finire che ci riusciranno, ma anche le suore impareranno a sorpresa qualcosa da loro. Nel più classico dei lieto fine della finzione cinematografica. Quando cioè due stereotipi agli antipodi entrano in collisione.

Stereotipi costruiti a tavolino e confezionati per uso televisivo.

Reality La caserma reality: di cosa si tratta

la caserma reality

Anche la Rai non disdegna i Reality e pure da tempo. Generalmente relegando questi prodotti su Rai 2, il canale da sempre più commerciale e sperimentale dei tre. Qui è andata in onda La caserma, dal 27 gennaio 2021 al 10 marzo 2021. E pure in prima serata su Rai 2.

Come riporta Wikipedia, anche qui si tratta di un format importato dall’estero, questa volta dalla Gran Bretagna. Il programma di ITV Lads’ Army. Perché ormai di programmi non ne inventiamo più. La voce narrante fuori campo è affidata a Simone Montedoro.

Protagonisti sono reclute costituite da ragazzi e ragazze di età compresa tra i 18 e i 23 anni, provenienti da tutta Italia. La cosiddetta Generazione Z, che per la prima volta si troverà priva di internet e dei Social. La location è una struttura adibita a caserma militare a Levico Terme (TN).

Dovranno adattarsi ad un rigido percorso di formazione militare rispettando le regole imposte da 5 istruttori professionisti. Dunque, dovranno superare dure prove, tipiche degli allenamenti dei militari (almeno sulla carta). Oltre a ciò, dovranno però anche fare squadra tra loro e rinsaldare rapporti di amicizia.

Non era meglio La soldatessa alle grandi manovre, film del 1978 diretto da Nando Cicero? Con alcune habitué del genere quali Edwige Fenech, Renzo Montagnani e Alvaro Vitali.

/ 5
Grazie per aver votato!

Pubblicato da Luca Scialò

Sociologo, blogger, web writer. Amo il Cinema, l'Inter e ovviamente scrivere. Per collaborazioni, banner, guest post, segnalazioni o richieste: luca.scialo81@gmail.com Ricevi le News su Telegram senza censure Le voci di dentro su Telegram

2 Risposte a “Ti spedisco in convento e La caserma: anche fede ed esercito diventano squallidi reality”

  1. Ci riusciranno il tempo necessario per finire la puntata, il giorno dopo ognuna ritornerà alle sue abitudini.
    Una farsa a scopo di lucro!
    Saluti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.
Torna all'indice