Termoscanner per misurare febbre sono attendibili? Non proprio: tutti i limiti e tipi

Termoscanner per misurare febbre sono attendibili? Non proprio: tutti i limiti e tipi

Con l’introduzione della cosiddetta Fase 2 a metà maggio, il Governo Conte ha consentito nuovamente dopo il Lockdown l’ingresso al pubblico ad uffici pubblici ed attività commerciali al chiuso. Purché si dotassero dei cosiddetti Termoscanner. Vale a dire i misuratori della temperatura corporea. Alias, della febbre. E vietare l’ingresso a quanti superassero i 37.5 gradi. In quanto potenziali affetti da Coronavirus Covid-19.

E così, ci capita spesso e poco volentieri di vederci puntare sulla fronte questa sorta di pistola con un led. Sperando che la temperatura sia quella giusta. Al fine di non vederci rovinare una serata tra amici, con il/la partner, lo shopping, ecc.

Ma i Termoscanner per misurare la febbre sono davvero attendibili? Non proprio. Ecco i limiti verso cui vanno incontro e i tipi in circolazione.

Termoscanner cos’è

Cos’è il Termoscanner? Come riporta Wikipedia, il nome tecnico è termocamera (o telecamera termografica, ma chiamato volgarmente anche termometro frontale digitale). Una particolare telecamera, sensibile alla radiazione infrarossa, capace di ottenere immagini o riprese termografiche.

A partire dalla radiazione rilevata si ottengono dunque delle mappe di temperatura delle superfici esposte.

Si dividono in radiometriche e non radiometriche. Le prime consentono di misurare il valore di temperatura assoluto di ogni punto dell’immagine.

Termoscanner tipi

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Come ben spiega Zanichelli sul sito Aula di Scienze, ci sono vari tipi di termoscanner o termometri frontali per misurare la febbre. Quelli a forma di portale che il passeggero deve attraversare (simili ai metal detector, diffusi soprattutto negli aeroporti). Altri assumono la forma di un totem al quale accostarsi. E poi ci sono quelli di cui si stanno dotando professionisti ed attività commerciali per ottemperare alla legge: dispositivi portatili simili a grosse pistole senza canna.

Si utilizza il termoscanner elettronico poiché utilizzare un tradizionale termometro sarebbe poco pratico. Ma soprattutto, poco igienico.

Il termometro risponde a due leggi della fisica, quindi sarebbe più attendibile:

  • due corpi posti a contatto dopo un certo tempo si portano alla stessa temperatura (equilibrio termico)
  • il volume di un oggetto aumenta in modo proporzionale alla sua temperatura (dilatazione termica).

Infatti, quando poniamo il termometro sotto l’ascella, esso dopo un paio di minuti raggiunge la stessa temperatura corporea. Inoltre, il materiale che si trova al suo interno (solitamente galinstano) aumenta di volume e noi possiamo leggere il valore della temperatura su una scala graduata.

Purtroppo però questo strumento è efficace dopo qualche minuto, e ciò è impensabile quando occorre misurare la temperatura a decine, centinaia se non migliaia di individui. Oltretutto, dovendo essere posto a contatto con il corpo, violerebbe paradossalmente proprio le restrizioni previste in caso di Pandemia.

Termoscanner come funziona

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Come funziona un termoscanner? O termometro frontale? Tutti i tipi visti si basano sullo stesso principio: la termografia a infrarossi (traduzione del termine anglosassone InfraRed Thermography, IRT).

Cosa significa? Che ogni corpo emette radiazioni elettromagnetiche: la quantità di radiazioni emesse è direttamente proporzionale alla temperatura del corpo elevata alla quarta (legge di Stefan-Boltzmann). Tradotto in parole povere, più un corpo è caldo, più radiazioni emette.

Così come cambia la frequenza delle radiazioni emesse, che aumenta più aumenta la sua temperatura.

Ecco quindi che chi ha la febbre emette più radiazioni.

Per ottenere questa misurazione, il termoscanner prevede la termocamera, o telecamera termografica. Si tratta di una telecamera digitale simile a quelle che utilizziamo di solito. L’unica differenza è che il suo sensore, anziché captare la luce visibile, capta le radiazioni infrarosse.

Il sensore genera un’immagine monocromatica: i pixel hanno tutti lo stesso colore, ma con luminosità diversa a seconda della temperatura dei corpi emittenti.

Poiché un’immagine del genere è poco leggibile dall’occhio umano, un programma informatico genera degli pseudocolori nell’immagine che viene visualizzata. Come nella comune idea di caldo-freddo (si pensi al rubinetto, per esempio), anche in questo caso solitamente in rosso sono indicate le parti di un corpo più calde, in blu quelle più fredde.

Termoscanner non attendibile

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Il termoscanner è attendibile? Possiamo dire che il termometro frontale non è proprio attendibile. Il limite principale di un termoscanner è che misura la temperatura della pelle dell’individuo, non la sua temperatura corporea interna. Quella cioè legata alla febbre.

Quindi il termoscanner può segnalare persone che hanno una semplice influenza o che hanno preso molto sole (falsi positivi) e lasciar passare persone positive al virus ma asintomatiche o che non hanno ancora sviluppato i sintomi (falsi negativi).

Per non parlare del fatto che sul risultato finale possano incidere altri fattori. Come l’aria condizionata, l’attività fisica che surriscalda il corpo, la tendenza dei soggetti ad avere una temperatura più alta ma non necessariamente la febbre.

Alcuni esperti indicano che il punto ideale sarebbe nell’angolo interno dell’occhio (il cosiddetto corner). Ma è un punto preciso che spesso, sempre per motivi di tempo, richiederebbe più tempo per essere puntato (pensiamo alle enormi file fuori ad un Museo, un centro commerciale, un Cinema, ecc.). Quindi si opta per la fronte che è più spaziosa e facilmente puntabile.

Anzi, diversi studi scientifici suggeriscono perfino che circa la metà dei portatori reali del Covid-19 non venga rilevata dalle telecamere a infrarossi.

Come riporta Il Post, a La Stampa, il virologo Giovanni Maga, direttore del laboratorio di virologia molecolare dell’Istituto di Genetica Molecolare del CNR, ha affermato che la tolleranza di questi termometri a scansione frontale può arrivare fino a mezzo grado. Quindi c’è il rischio che un soggetto bordelaine venga fatto ingiustamente passare o venga ingiustamente escluso.

Già a febbraio, poi, il New York Times aveva intervistato l’amministratore delegato di un’azienda texana che produce termoscanner. Orbene, il Ceo aveva spiegato che quelli prodotti dalla sua società hanno un margine di errore che va dai 0,1 ai 0,2 °C. Ma che molti altri prodotti disponibili in commercio hanno margini di errore maggiori.

Termoscanner prezzo

Quanto costa un Termoscanner? Anche questo dispositivo si può acquistare sull’onniofferente Amazon. Che in questi mesi ha arricchito non poco il suo creatore: Jeff Bezos. Proprio grazie al Lockdown mondiale.

I prezzi sono molto vari, addirittura si va dai 5 euro a salire per i più comuni a forma di piscola (non arrivano a toccare i 50 euro).

Il consiglio è comunque di non badare tanto al prezzo, se si vuole un risultato migliore. Data la già alta fallibilità dello strumento.

Pubblicato da Luca Scialò

Sociologo, blogger, web writer. Amo il Cinema, l'Inter e ovviamente scrivere. La mail per contattarmi: [email protected] Ricevi le News su Telegram senza censure Le voci di dentro su Telegram

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