Tagliarsi i capelli per le donne iraniane: l’ultima trovata Vip

Tagliarsi i capelli per le donne iraniane: l’ultima trovata Vip

In Iran proseguono le proteste, alimentate dalla uccisione di alcune ragazze e da una repressione che sta indignando tutto il mondo (ne ho parlato qui). Sta indignando anche molte donne Vip, le quali si stanno tagliando una ciocca di capelli per solidarietà.

A cosa serve? Certo un gesto simbolico, ma si ferma lì. Sembra il solito modus operandi di attrici e show girl per farsi pubblicità. Cavalcare l’onda mediatica del momento, per dire “ci sono anche io“.

Quante ne abbiamo viste in questi anni. Qualche esempio? Si pensi alla secchiata di acqua congelata contro la SLA. O al cartellone con il nome di un comune della Terra dei fuochi. E cosa dire della del movimento se non ora quando“.

Ma cosa significa tagliarsi una ciocca di capelli? Vediamolo di seguito, con l’elenco delle Vip che hanno già aderito.

Cosa significa tagliarsi una ciocca di capelli

A spiegarlo una che in queste occasioni non manca mai: Luciana Littizzetto. Sul proprio profilo Instagra, ha postato un’immagine simbolica spiegando che

Il taglio dei capelli è una vecchia cerimonia usata in Iran e in altri paesi limitrofi. Significa “lutto”: quando ci si trova di fronte a una grande tristezza o rabbia, allora ci si tagliano i capelli. È come ignorare il proprio senso estetico o la propria bellezza per far vedere che si è tristi. Adesso questo è diventato simbolico

Ecco il post:

Un significato dunque forte, commovente. Ma che perpetuato dalle Vip perde di valore e diventa folclore, spettacolarizzazione, pubblicità.

Vip che si sono tagliate la ciocca di capelli

Come riporta LaRepubblica, l’iniziativa è partita dalla Francia. Terra di libertà, ma anche di conquiste, avendo colonizzato mezzo mondo assoggettandolo ai propri interessi economici.

La fila è lunga: Juliette Binoche, Marion Cotillard, Melanie Laurent, Isabelle Huppert e Charlotte Gainsbourg, tra le prime. Ed ancora Alice Diop (Saint Omer), Audrey Diwan (Happening), Julia Ducournau (Titane), Michel Hazanavicius (The Artist), Jacques Audiard (Dheepan).

In Italia la prima è stata Claudia Gerini. Peccato che poi la pubblicità di una nota marca di pasta che la vede come protagonista, con l’attore turco del momento, Can Yaman, veda sbavargli dietro delle donne. Ma, come dicono proprio in Francia, il marketing val bene il femminismo.

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Pubblicato da Luca Scialò

Sociologo, blogger, web writer. Amo il Cinema, l'Inter e ovviamente scrivere. Per collaborazioni, banner, segnalazioni o richieste: luca.scialo81@gmail.com Ricevi le News su Telegram senza censure Le voci di dentro su Telegram

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