Studenti finiti in ospedale per il freddo: scuola e università senza riscaldamenti

Studenti finiti in ospedale per il freddo: scuola e università senza riscaldamenti

Il sistema scolastico italiano sta attraversando una fase critica. Oltre alle notizie di cronaca riguardanti alunni che mettono alla berlina gli insegnanti (qui un’analisi), ci sono i problemi strutturali atavici mai risolti da decenni.

Vuoi per i continui tagli, vuoi per le ripetute discutibili assegnazioni alla poltrona di Ministro dell’istruzione nei tantissimi governi susseguitisi nell’ultimo trentennio.

Tre scuole italiane su quattro non sono a norma. Ormai basta un allerta meteo per lasciare a casa studenti e corpo insegnanti. Così come basta una scossa di terremoto superiore ai 3 gradi per creare ansie e panico sulla solidità degli edifici.

Ma con l’arrivo del freddo, quello vero, ci troviamo pure a dover fronteggiare il problema dei riscaldamenti. Con tanto di casi di ipotermia. I quali iniziano pure a riguardare l’Università.

Caso di ipotermia all’Università di Palermo

Partendo proprio da quest’ultima – anche essa vessata dalla malapolitica – come racconta Il fatto quotidiano il 28 gennaio una studentessa che seguiva un corso per diventare insegnante di sostegno era stata costretta a lasciare l’aula due volte per il troppo freddo. Addirittura era andata in bagno e si stava riscaldando con l’asciugatore per le mani elettrico.

Rientrata in aula per provare a seguire, in mezzo agli altri studenti imbacuccati come fossero sulla neve, si è sentita male. Dopo essere stata soccorsa dal 118, la studentessa è stata ricoverata per ipotermia all’ospedale Civico.

Bambina di quinta elementare pure ricoverata per ipotermia e sempre a Palermo

Sempre a Palermo, qualche giorno prima, il 26 gennaio, si era verificato un caso di ipotermia in una scuola elementare. Sempre Il fatto quotidiano racconta che una bambina che frequenta la quinta elementare della scuola Emanuela Loi, in via Dogali a Palermo, è stata soccorsa dal 118 e portata in ospedale per ipotermia.

I riscaldamenti dell’istituto sono rotti e la bambina si è sentita male per il freddo, ha cominciato a tremare e a sentire intorpidimento alle gambe. Scene da piccola fiammiferaia insomma.

Certo Palermo è una città con molti problemi, ma la questione riscaldamenti inefficienti riguarda molte altre zone d’Italia. Manco a dirlo, soprattutto del sud.

5,0 / 5
Grazie per aver votato!

Pubblicato da Vito Andolini

Appassionato di geopolitica e politica nazionale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Indice argomenti