STA FINENDO IL 2007: DIFFICILE PER L’ITALIA, DA DIMENTICARE PER NAPOLI E LA CAMPANIA…

STA FINENDO IL 2007: DIFFICILE PER L’ITALIA, DA DIMENTICARE PER NAPOLI E LA CAMPANIA…

Il 2007 volge al termine, e per l’Italia non è stato un anno positivo…
La cronaca nera è stata alquanto spietata: tra vittime della strada, frutto dell’irresponsabilità degli autisti, messisi al volante sotto effetto di alcool e droghe leggere, tutte di età giovanissima, soprattutto nel weekend; vittime sul lavoro, frutto dell’irresponsabilità dei datori di lavoro in favore di un maggiore proprio lucro, dei contratti a termine che rendono ricattabili i lavoratori, delle leggi sulla sicurezza che non vengono applicate a dovere; vittime dell’efferatezza della mente umana, che è capace di omicidi degni del peggior killer, anche all’interno di famiglie apparentemente normali. E peggio ancora è lo sciacallaggio mediatico che ne consegue.

<br />La politica italiana ha offerto il peggior lato di sé anche quest’anno. Il Governo ha dimostrato che le previsioni di una coalizione troppo disomogenea e legata solo dal collante dell’antiberlusconismo, erano reali. Le cose buone fatte ci sono anche state, ma sono state offuscate dai continui litigi, minacce, incomprensioni, mancati accordi decisivi…Anche quest’anno non sono mancati gli scontri tra istituzioni, col Governo scontratosi con la Magistratura, le TV, la Guardia di Finanza…
Non sono mancate anche quest’anno le vittime civili e militari nei teatri di guerra o in quei Paesi ad alto rischio terroristico e preda dell’anarchia. A livello internazionale, le guerre non sono diminuite, anzi qualche nuovo focolare si è aperto anche quest’anno. Anche se la buona notizia arriva dal preludio alla moratoria sulla pena di morte avviata dal voto favorevole dell’ONU proprio a fine anno, e ciò costituisce un’importante successo per l’Italia, da sempre in prima fila su questo argomento.
Tanti sono stati i casi di bambini spariti nel nulla, e niente si è saputo di quelli spariti negli anni addietro.
La disoccupazione è stata ridotta dal lavoro precario, che ha certo ridotto i nullafacenti ma ha aumentato gli insicuri.
Il costo della vita è aumentato in modo spaventoso, con le bollette che aumentano costantemente ed i prezzi degli alimenti pure, oltre al prezzo della benzina…
Lo sport ha dato soddisfazioni in quelle attività in Italia meno popolari del calcio, che invece ha mietuto altre vittime avendo come unica soddisfazione sportiva la vittoria del Milan in Champions.
Per Napoli e la Campania è stato un anno da dimenticare, con il problema dei rifiuti mai risolto e quest’anno più grave degli anni precedenti, in quanto diversi siti di stoccaggio sono stati chiusi in quanto non a norma e la costruzione di nuovi siti è stata impedita dalla protesta della società civile e dall’accattonaggio dei sindaci, che pur di non perdere voti, non vogliono discariche nel proprio paese; lo stesso Bertolaso, che di emergenze varie ne ha affrontate, ha dato le dimissioni e il nuovo Commissario Pansa pure va verso la scadenza del mandato. Quintali di immondizia sono stati bruciati, immettendo nell’aria diossine e polveri varie che associate allo smog delle auto e ai fumi delle fabbriche (quelle poche ancora in vita), ci prenotano un tumore per i prossimi 10 anni (ad essere ottimisti). E l’amministrazione comunale di Napoli ha anche avuto il coraggio di vietare di fumare nei parchi pubblici…Ci prendono in giro insomma.
La camorra ha continuato nella sua guerra tra mini-clan, che ha mietuto vittime anche tra i cittadini innocenti, oltre a colpirli nell’orgoglio di essere napoletani e nel coraggio di vivere nella normalità. Scarse soddisfazioni anche a livello culturale, con la rinuncia alla “Notte bianca” dopo 2 anni, ed il ritrovamento di una festa antica come quella di “Piedigrotta”.
Il turismo, proprio per il problema dei rifiuti e l’aumento della criminalità, oltre a quello dei trasporti, ha subito un calo evidente, riprendendosi un po’ solo a fine anno per le festività natalizie.
La disoccupazione incalzante ha obbligato anche quest’anno diversi diplomati e laureati a lasciare le città campane per il centro-Nord…Il lavoro è arrivato grazie all’apertura di qualche centro-commerciale o a bandi nella pubblica amministrazione a tempo determinato o a “gettone”.
Unica vera soddisfazione per Napoli deriva dal calcio ed è tutto dire…con il ritorno in serie A della squadra di calcio ed un inizio campionato molto positivo.
Speriamo che il 2008 sia migliore…ma se penso che le amministrazioni locali sono costituite sempre dai soliti personaggi, che non ci sono veri piani per l’occupazione (quella vera), le discariche importanti saranno aperte solo tra qualche anno (pare il 2011), che alcuni importanti lavori per i trasporti termineranno solo tra qualche anno, non ci leggi speciali sulla sicurezza, anche il 2008 forse riserverà poche buone notizie…

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