Spot cinese razzista, ma si ispira a uno italiano: il confronto

spot razzista cinese

Data ultimo aggiornamento: 31 Maggio 2016

Spot e razzismo. Un abbinamento talvolta ricercato altre volte involontario. Non sappiamo se sia così o meno nel caso dello spot tv della marca di detersivi Qiaob, venduto in Cina, che sta facendo discutere la Rete. E che ha già ottenuto su Youtube, in meno di 24 ore, oltre 2 milioni di visualizzazioni. Eppure, è un chiaro remake di uno spot italiano. Giudicate voi.

Lo spot cinese accusato di razzismo

spot cinese
Una scena dello spot

Una giovane donna cinese sta facendo il bucato, mentre dal bagno un ragazzo di colore esce fuori con aria ammiccante dopo essersi fatto la barba. La sua maglietta però è sporca di vernice. La donna lo invita ad avvicinarsi, buttandolo subito in lavatrice per poi tirarlo fuori pulito, e, soprattutto cinese.

 

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Lo spot di Coloreria italiana

Una scena dello spot Coloreria
Una scena dello spot Coloreria

La pubblicità vi avrà sicuramente rievocato lo spot di un’azienda italiana, Coloreria italiana. Sebbene, in quell’occasione, lo spot era proprio anti-razzista. Anzi, un inno alla razza nera e alla sua virilità, dato che ad essere stato messo in lavatrice in quell’occasione è un italiano smagrito e sicuramente poco attraente.

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