Crea sito

Morto Silvestro Montanaro, giornalista d’inchiesta cacciato e dimenticato dalla Rai

Solo ieri sera, e per caso, ho appreso della morte del grande giornalista d’inchiesta Silvestro Montanaro. Il quale confezionava per la Rai degli ottimi servizi, dando voce agli ultimi soprattutto dell’Africa e dell’Asia.

La Rai gli ha dedicato giusto qualche secondo per ricordarlo. Non mandando in onda qualche suo splendido documentario. Come se il suo nome fosse diventato scomodo e impronunciabile.

Del resto, sul degrado culturale e sull’oblio che regna sovrano nel servizio pubblico, è inutile spendere altre parole. E’ così evidente da un trentennio, sebbene da un decennio abbia toccato livelli disarmanti.

Ma a chi dava fastidio Silvestro Montanaro in Rai e perchè?

Silvestro Montanaro chi era

silvestro montanaro biografia

 

Come riporta Contropiano, Silvestro Montanaro ci ha lasciato il 10 luglio 2020, a 66 anni. Mosse i primi passi professionali come corrispondente di Paese Sera e dell’Unità. Passando poi alla Voce della Campania, dove si occupò di mafia e camorra. Nonché degli intrecci tra cosche, politici ed imprenditori.

Nel 1989 approda in Rai, nella squadra di Michele Santoro in Samarcanda. Poi collabora per Il Rosso e il Nero e Tempo Reale. In quest’ultimo caso diventando anche coautore.

Gli ultimi programmi che ha curato per la Rai sono stati C’era una volta, in onda su Rai3, e Dagli Appennini alle Ande.

Perché Silvestro Montanaro cacciato dalla Rai

silvestro montanaro programmi

La Rai lo ha messo alla porta nel 2010, non finanziando più le sue inchieste. Creò anche una pagina Facebook, C’era una volta non deve chiudere, alla quale aderii anche io. L’ultimo post lo ha scritto il 5 luglio, dedicato a Berlinguer. In riferimento a quanti negli ultimi giorni, hanno cercato di fare propria la sua figura.

Evidentemente i suoi reportage avevano innervosito troppo quei potenti del nostro e di altri paesi. Che avevano ed hanno corposi interessi in quel continente che fu uno degli argomenti principali dei suoi documentari: la sua amata Africa.

Silvestro Montanaro ci ha fatto conoscere, tra gli altri, un personaggio di spessore del ‘900: Thomas Sankara. Da considerare il Che Guevara africano, diventato nel 1983 presidente rivoluzionario del poverissimo Alto Volta, rinominato Burkina Faso (traducibile in «paese degli integri»).

Non a caso, Sankara fu ucciso a soli 38 anni in un colpo di stato cruento, il 15 ottobre 1987. Ad ucciderlo gli interessi interni ed internazionali contro i quali si era messo di traverso. Ma fu lasciato solo nella sua battaglia.

Nel libro Col cuore coperto di neve, pubblicato nel 2016, Silvestro Montanaro raccontò l’orrore dell’abuso e della prostituzione forzata di tante donne. Soprattutto bambine e bambini.

Le storie provenivano soprattutto da America Latina, Asia e Africa. Ma anche dalla nostra Italia. Facendoci capire che quei fenomeni che riteniamo problemi d’altri, li abbiamo pure in casa nostra.

Se a mandarlo via fu la Rai berlusconiana. quella del Tg1 di Minzolini e della censura facile, è anche vero che né i vari governi di centro-sinistra né i puri a Cinquestelle, lo hanno riportato in Rai.

Dopo Giulietto Chiesa dunque, questo funesto 2020 ci ha portato via un altro grande giornalista…

Di seguito vi lascio una inchiesta di C’era una volta dedicata alla prostituzione minorile nelle Filippine.

 

Luca Scialò

Pubblicato da Luca Scialò

Sociologo, blogger, web writer. Amo il Cinema, l'Inter e ovviamente scrivere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.