Sciopero sceneggiatori: perché le grandi serie non rischiano

Sciopero sceneggiatori: perché le grandi serie non rischiano

Hollywood e tutto il circo cinematografico americano fatto di film e serie sfavillanti, ma anche, e per fortuna, ancora di commedie di buona fattura, è in subbuglio per lo sciopero degli sceneggiatori. Partito a inizio maggio e che non vede ancora una conclusione.

Si teme, infatti, quanto già accadde nel 2007, quando lo sciopero degli sceneggiatori durò 3 mesi, costringendo i network televisivi a stravolgere i propri palinsesti.

Ora si teme che tanti film e tante serie tv molto attese/i possano saltare. Vediamo di seguito perché è in corso uno sciopero degli sceneggiatori e quali serie e film rischiano di più.

Perché c’è lo sciopero degli sceneggiatori

Come riporta Amica, il potente sindacato degli sceneggiatori – la WGA (Writer Guild Association) – ha indetto uno sciopero per i bassi compensi che spettano a questa categoria malgrado i milioni di dollari che film e serie tv da loro scritti facciano circolare. E’ proprio dall’ultimo succitato sciopero che i contratti non vengono ritoccati.

Eppure, da allora, le cose sono molto cambiate, complice soprattutto la nascita di potenti piattaforme streaming, come Netflix, Prime video o Disney+.

Ma c’è anche un’altra questione: il rischio di essere sostituiti o declassati a causa dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale.

Questo è quanto chiede la WGA:

La proposta della WGA di regolamentare l’uso di materiale prodotto con l’intelligenza artificiale o tecnologie simili garantisce che le aziende non possano usare l’IA per minare gli standard di lavoro degli scrittori, compresi i compensi, i diritti residui, i diritti separati e i crediti

Perché House of the Dragon, Strange Things e altre serie Netflix non rischiano

Gli amanti delle serie più attese possono però tirare un sospiro di sollievo.

La seconda stagione di House of the Dragon, attualmente in fase di riprese nel Regno Unito, prosegue senza intoppi. Tutti i copioni, infatti, sono pronti da mesi. La serie è prevista per il prossimo anno. Stesso dicasi per Stranger Things 5, le cui riprese sono previste per giugno. I fratelli Duffer, in teoria, hanno già scritto tutto.

Non rischiano neppure altre attesissime serie Netflix come Squid Game, prodotta e realizzata in Corea del Sud. Così come Bridgerton, girata in Gran Bretagna. Infine, Lupin è girata in Francia.

Altre serie, come Grey’s Anatomy o Ncis hanno già concluso la stagione, quindi vedremo tutti gli episodi previsti quest’anno.

Certo, il problema resta per le stagioni dei prossimi anni, ma è improbabile che lo sciopero degli sceneggiatori vada avanti così a lungo.

Sciopero sceneggiatori: i film che rischiano

Tra i film più attesi, quello che rischia di più il nuovo Superman di James Gunn. Il quale, come prevedibile, dovrebbe anche dare inizio ad una lunga sequela di film. Le riprese dovevano cominciare a gennaio per far poi uscire il film nel 2025. Allo stato attuale il film è a rischio.

Così come rischiano tanti film di piccole produzioni, visto che sono fatti in tempi più brevi, dato che generalmente non vengono organizzati con anni d’anticipo come quelli dei supereroi. Quindi, rischiano tante produzioni che dovrebbero uscire nei primi mesi del 2024.

Almeno che, per aggirare il problema, non si decida di affidarsi all’estero per la scrittura e la realizzazione dei film. Magari proprio all’Italia.

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Pubblicato da Vito Andolini

Appassionato di geopolitica e politica nazionale.

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