Scala di Milano apre con ‘Boris Godunov’: un bel messaggio di Pace

Scala di Milano apre con ‘Boris Godunov’: un bel messaggio di Pace

La cultura può lanciare messaggi di pace, di speranza, di riavvicinamento tra popoli. Come la tradizionale “prima” della Scala di Milano, che quest’anno vedrà in scena un’opera russa: Boris Godunov, capolavoro di Modest Musorgskij, nell’edizione critica originale del 1874.

Una scelta che ha creato grande disappunto nel console ucraino a Milano, Andrii Kartysh. Il quale ha indirizzato una lettera al sovrintendente della Scala Dominique Meyer, al sindaco di Milano Giuseppe Sala e al presidente della Lombardia Attilio Fontana, chiedendo di “rivedere” la programmazione del Teatro.

Nella missiva, Kartysh, pur riconoscendo la vicinanzapalpabile” del nostro paese nei confronti del popolo ucraino, ha altresì sottolineato il “grande disappunto e rammarico” all’interno della comunità ucraina in Italia in seguito alle scelte artistiche della Scala. Contro le quali è stata indetta anche una raccolta firme online per chiedere di sostituire gli spettacoli russi.

Infatti, oltre alla Boris Godunov, capolavoro di Modest Musorgskij, alla Scala di Milano andrà in scena anche il recital del soprano Anna Netrebko.

Boris Godunov alla Scala di Milano: le polemiche

Come riporta IlRiformista, Kartysh ha invitato pure a “rivedere il programma della stagione al fine di bloccare eventuali elementi propagandistici“.

Richieste ritenute “una stupidaggine” da Carlo Calenda, ricordando come “non siamo in guerra con la cultura russa”. Oltretutto, la scelta di inscenare Boris Godunov alla prima della Scala di Milano era stata presa già tre anni fa, quindi in tempi non sospetti.

Inoltre, lo scorso giugno, quando c’è stata la presentazione del programma della Scala, il sovrintendente Meyer si era già detto contrario “alla caccia alle streghe e alla cancellazione delle opere russe” e che “quando legge Puskin non si nasconde”.

Il precedente al San Carlo di Napoli

Qualcosa di simile è accaduta al Teatro San Carlo di Napoli, quando doveva andare in scena uno spettacolo dal titolo “Ballet for Peace”, che vedeva insieme ballerini russi e ucraini. Tuttavia, per acquietare le polemiche, soprattutto da parte del console generale dell’Ucraina a Napoli Maksym Kovalenko, il quale aveva evocato la strage di Bucha, lo spettacolo aveva cambiato nome in “#StandWithUkraine – Ballet for Peace”.

Boris Godunov alla Scala di Milano di cosa parla

Come riporta Wikipedia, l’opera che andrà in scena alla Prima della Scala di Milano come da tradizione il 7 dicembre, Boris Godunov (in russo: Борис Годунов) è un’opera lirica di Modest Petrovič Musorgskij, su libretto proprio, basata sul dramma omonimo di Aleksandr Sergeevič Puškin e sulla Storia dello Stato Russo di Nikolaj Michajlovič Karamzin.

È l’unica opera lirica completata da Musorgskij ed è considerata il suo capolavoro. E’ altresì considerata una pietra miliare della scuola russa ottocentesca, e, di fatto, influenzerà pesantemente la musica europea per quasi tutto il secolo scorso. A conferma che il patrimonio culturale russo è un tesoro che non possiamo perdere.

Per quanto concerne la trama, l’opera è ambientata tra il 1598 e il 1605 e vede come protagonista Boris Godunov, diventato Zar di tutte le Russie dopo l’uccisione misteriosa dell’erede legittimo al trono: lo Zarevic Dmitrij Ivanovič, figlio di Ivan il Terribile. Nonostante i suoi sforzi per mantenere una condotta di regno più umana rispetto al suo predecessore, la Russia precipiterà ugualmente nel caos e nella povertà. Decisivo sarà per la svolta della storia il giovane monaco Grigorij.

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Una risposta a “Scala di Milano apre con ‘Boris Godunov’: un bel messaggio di Pace”

  1. Mi viene in mente una bella frase di Dubov (forte scacchista russo) all’indomani dell’invasione dell’Ucraina: “I feel great when I play for Russia, but I don’t represent the Kremlin. I represent Dostoevsky and Chekhov – I represent the culture, the people”.

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