Santanchè al Turismo: quel vizio a destra sul conflitto di interessi

Santanchè al Turismo: quel vizio a destra sul conflitto di interessi

Il Governo Meloni sta chiedendo la fiducia alle Camere. Ma in queste ore sta facendo parlare di sé il caso di conflitto di interessi di Daniela Santanchè, come noto designata Ministro del turismo.

La “pitonessa”, infatti, gestisce in società con Flavio Briatore il Twiga. Un locale di lusso in Versilia, che avrebbe dovuto aprire anche in Puglia poi fermato per problemi ambientali (ne abbiamo parlato qui).

Perché Santanchè è in conflitto di interessi

Daniela Santanchè, pressata sull’argomento, ha affermato che non rinuncerà alle quote del 24% del Twiga Beach Club. Non solo, attende che eventualmente sia la Meloni a decidere sulla delega alle concessioni balneari. Un argomento spinoso, visto che lei andrebbe a legiferare su un settore sul quale è, per la propria attività imprenditoriale, particolarmente interessata.

Insomma, a destra siamo al solito vizio del conflitto di interessi. Quello di Berlusconi ha fatto epoca, mai di fatto risolto, visto che Mediaset è stata ceduta alla famiglia sebbene da sola occupi quasi la metà del mercato televisivo nazionale.

Conflitto di interessi che ha riguardato anche Guido Crosetto, Ministro della difesa. Il quale però ha ceduto tutte le società che si occupano del settore, proprio per spegnere in principio ogni possibile fuoco polemico.

Pur perdendo la delega balneare, resta il fatto che il Twiga sia una attività che si occupa di turismo. E se le cose non cambieranno, la Meloni rischia già di perdere di credibilità.

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