Elezioni e Salario minimo: quali sono i partiti che vogliono introdurlo?

Elezioni e Salario minimo: quali sono i partiti che vogliono introdurlo?

Continua il nostro viaggio verso le prossime elezioni politiche del 25 settembre. Dopo aver visto per chi votano i giovani, per chi vota la Comunità LGBTQI, cosa gli schieramenti intendono fare contro il caro bollette, vediamo in questo articolo quali partiti vogliono introdurre il Salario minimo.

Il salario minimo o minimo salariale è un compenso minimo orario che deve essere contribuito ai lavoratori, tenendo conto del costo della vita, del potere d’acquisto, del PIL e dell’andamento dell’economia del Paese. Inoltre, deve essere oggetto di monitoraggio per commisurarlo sempre alla situazione aggiornata.

Il salario minimo legale fa sì che i lavoratori sono tutelati da una legge che lo precisa e l’ammontare della retribuzione del dipendente non è più a completa discrezione del datore di lavoro.

Ho già parlato del salario minimo qui, mentre di seguito vediamo quali sono i partiti che vogliono introdurlo se vanno al governo.

Salario minimo garantito in Italia come funziona

Come spiega Energia-Luce, in Italia il salario minimo garantito è previsto dalla contrattazione collettiva. Quindi da accordi indipendenti con cui vengono stabiliti specifici condizioni e parametri i quali devono essere rispettati da entrambe le parti. Tra l’altro non sono neanche obbligatori e possono quindi essere tranquillamente aggirati.

Ne consegue che in Italia la paga minima oraria è talvolta anche di 2-3 euro l’ora.

Elezioni 2022: quali partiti vogliono introdurre il salario minimo garantito?

Vediamo quali sono i partiti che promettono di introdurre il salario minimo garantito:

  • Partito Democratico: favorevoli all’introduzione del salario minimo e ad una riduzione del cuneo fiscale
  • Movimento 5 Stelle: Anche il M5S è a favore, definendo un minimo di 9 € l’ora
  • Lega: contrari ad un salario minimo nazionale, puntando principalmente alla riduzione della tassazione sul lavoro
  • Forza Italia e Fratelli d’Italia: contrari e favorevoli agli incentivi alle aziende per aumentare i posti di lavoro
  • Azione e Italia Viva: favorevoli al salario minimo, ma la soglia minima deve essere stabilita da una commissione di esperti
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