Russia e Ucraina a un passo dalla Pace già in aprile 2022: il documento del NYT

Russia e Ucraina a un passo dalla Pace già in aprile 2022: il documento del NYT

Russia e Ucraina avevano già un accordo di pace in aprile 2022, a circa 2 mesi dall’inizio del conflitto ucraino. Ecco cosa prevedeva.

Negli ultimi giorni si è assistito a una fiera delle assurdità: una Conferenza di Pace in Svizzera senza Russia e Cina, un G7 organizzato in un locale pugliese kitsch frequentato da Influencer, i partiti di governo italiani premiati alle europee benché ci trascinino sempre più in un conflitto mondiale.

Mentre Sergio Mattarella, in visita in Moldavia, invita a non pubblicare fake news in favore della Russia, come se i media mainstream italiani non censurassero già le notizie che non fanno comodo al regime, il New York Times ha pubblicato una notizia molto importante.

Russia e Ucraina avevano già un accordo di Pace

Secondo quanto riportato dal New York Times, Russia e Ucraina avevano già un accordo di pace in aprile 2022, a circa 2 mesi dall’inizio del conflitto ucraino. Putin inizialmente cercò che Kiev riconoscesse l’annessione della Crimea da parte di Mosca nel 2014. Tuttavia, una bozza di accordo del 15 aprile 2022 suggerisce che entrambe le parti erano pronte a mettere da parte la questione per porre fine al conflitto.

Il paragrafo 1 dell’articolo 2 e gli articoli 4, 5 e 11 del presente Trattato non si applicano alla Crimea e a Sebastopoli

si legge nel documento.

Già lo scorso dicembre il negoziatore ucraino Oleksandr Chalyi aveva spiegato che un accordo era stato raggiunto nella primavera del 2022, affermando che le due parti

sono riuscite a trovare un compromesso molto reale. Eravamo molto vicini a metà aprile, alla fine di aprile, per finalizzare la nostra guerra con una soluzione pacifica

Kiev sarebbe anche disposta ad accettare la neutralità nei confronti della NATO. Il gruppo negoziale dell’Ucraina ha proposto un accordo di pace che direbbe che il Paese “non si unisce ad alcuna alleanza militare” e “non schiera basi e contingenti militari stranieri”.

La bozza di accordo avrebbe consentito a Kiev di firmare accordi bilaterali con gli stati della NATO, nonché di diventare membro dell’Unione Europea, ma avrebbe richiesto ai partner di sicurezza dell’Ucraina di revocare le sanzioni contro la Russia.

Il Cremlino ha anche cercato di proteggere i diritti di milioni di russofoni che vivono in Ucraina costringendo Kiev ad abrogare le restrizioni sulla lingua russa e vietando allo Stato di erigere monumenti che glorificano i neonazisti e i collaboratori nazisti della Seconda Guerra Mondiale.

Pace tra Russia e Ucraina stroncata sul nascere

Ma evidentemente a qualcuno faceva e fa comodo che il conflitto andasse avanti.

Sempre stando al rapporto del NYT, ci sarebbero state pressione degli Stati Uniti sull’Ucraina affinché interrompesse i colloqui. Secondo un alto funzionario americano a conoscenza dei negoziati, Washington ha detto tranquillamente:

Capisci che questo è un disarmo unilaterale, vero?

Inoltre, il NYT ha osservato che i leader polacchi credevano che i governi francese e tedesco avrebbero potuto appoggiare l’accordo di pace e avrebbero spinto l’Ucraina ad accettarlo. Durante un incontro alla fine di marzo 2022, il presidente polacco Andrzej Duda ha esercitato pressioni sugli altri leader della NATO affinché non consentissero all’Ucraina di firmare la proposta russa.

Alcuni funzionari statunitensi hanno avvertito l’Ucraina di non fidarsi della Russia e hanno avvertito che i colloqui erano semplicemente uno stratagemma militare. Tuttavia, due negoziatori ucraini su tre che hanno parlato con il NYT ritenevano che la proposta russa fosse genuina, e uno ha spiegato che Putin ha “ridotto le sue richieste” nel corso delle discussioni.

Purtroppo, alla fine, i decisori di Kiev hanno ascoltato i loro sostenitori a Varsavia, Londra e Washington e hanno deciso di interrompere i negoziati.

Ora ovviamente le posizioni russe si sono rese più intransigenti, a partire dal continuo diniego di un ingresso dell’Ucraina nella NATO e di riconoscere la sovranità di Mosca sulla Crimea e su altre quattro regioni ucraine. Già comunque annesse alla Russia. Del resto, i timori iniziali di un collasso dell’economia russa sono svaniti, e ora Putin sa di potersi permettere di essere più severo.

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Pubblicato da Vito Andolini

Appassionato di geopolitica e politica nazionale.

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