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Rimedi per caduta capelli, un affare per dermatologi

Data ultima modifica: 20 Aprile 2016

Rimedi per caduta capelli? Solo un affare per speculatori senza scrupoli. Vi racconto il mio caso.

Rimedi per caduta capelli, lozioni e shampoo

rimedi per caduta capelli
Un uomo affetto da calvizie

Intorno ai ventidue anni, mi sono accorto di perdere i capelli. L’incubo di tutti. Un fatto strano, dato che mio padre, all’epoca poco più che sessantenne, aveva ancora una folta chioma. Sarà perché sono sempre stato un tipo emotivo, sarà stato lo stress dovuto allo studio universitario, magari pure l’inquinamento. Sarà anche che mio nonno paterno era calvo. Ho dato anche la colpa alla tintura che da un annetto stavo mettendo. Già, perché a quell’età avevo già i capelli laterali ingrigiti (le prime punte sono spuntate a 13 anni). Comunque, alquanto tempestivamente, ho smesso di fare la tintura e di usare il gel e mi sono recato da un dermatologo per cercare di correre ai ripari. Di origini egiziane, che peraltro i capelli non li aveva manco lui (non proprio un buon biglietto da visita). Mi ha diagnosticato la dermatite seborroica sul cuoio capelluto, un’irritazione della cute che crea una patina che fa cadere i capelli e non li fa ricrescere. Ha cominciato così a prescrivere una lozione da spalmare sul cuoio capelluto, uno shampoo specifico e degli integratori sotto forma di pillole.

Ad ogni seduta bimestrale prescriveva sempre prodotti di case diverse, alquanto costosi. Oltre a prendersi lui 35 euro, senza mai fare una ricevuta. Sono andato avanti per circa 3 anni, con quel fastidio di dover mettere quelle gocce anche in vacanza, mentre alle pillole ho rinunciato quasi subito, giacché so che gli integratori alla lunga fanno ingrassare. Avrò speso più di 2mila euro, i conti precisi non li ho mai fatti. Morale della favola: ho smesso di lottare a 25 anni, rassegnandomi all’idea che i capelli caduti non sarebbero ricresciuti. Li portavo già corti da tempo, rinunciando al gel da anni. Non ero ancora calvo, ma sapevo che il mio destino fosse quello. I primi segni più evidenti si sono avuti verso i 27 anni, quando lo sfoltimento, specie sotto luce, era ormai più evidente. Un po’ di efficacia l’aveva avuta lo shampoo, che almeno ha rallentato il processo della caduta (ormai da anni uso il Rivigen antisebo, non male). Ma di ricrescita nemmeno l’ombra.

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Rimedi per caduta capelli, trapianto e tricopigmentazione

tricopigmentazione costo
La tecnica della tricopigmentazione

Forse qualcuno potrebbe obiettarmi il fatto di non essermi rivolto ad altri specialisti. E forse ha ragione. O forse no. Del resto, proprio in questi ultimi tempi ho sentito di storie simili alla mia. Di gente che ha buttato soldi in dermatologia senza avere riscontri positivi. C’è anche chi ha provato con la Crescina, senza risultati. Non a caso è stata condannata per pubblicità ingannevole. O chi ha addirittura provato con le cellule staminali, pagando centinaia di euro a seduta, ma senza risultato. La dermatologia per ora non ha trovato soluzioni. Di tanto in tanto spunta qualche ricerca effettuata su topi che dà qualche speranza, ma siamo ancora lontani da una soluzione medica certa. L’unica soluzione resta quella chirurgica o semi, facendosi trapiantare in testa i propri capelli presi da dietro al collo (come fatto ad esempio da Silvio Berlusconi o Antonio Conte). Oppure rivolgersi alla tricopigmentazione, che non è un vero e proprio trapianto, bensì si esegue come la tecnica del tatuaggio per dare una parvenza di cuoio capelluto (definibile camouflage, come una tecnica di pittura). Esistono vari tipi di tricopigmentazione, a seconda della propria necessità. Ma non è un trattamento univoco, bensì necessità di più sedute; tra quelle iniziali più altre successive nel tempo per ‘ricolorare’ la testa. In entrambi i casi spenderete comunque bei soldini.

Io intanto mi tengo la mia calvizie, confortato dal fascino che suscita il Commissario Montalbano o Vin Diesel. Evidentemente…a qualcuna piace calvo.

Luca Scialò

Pubblicato da Luca Scialò

Sociologo, blogger, web writer. Amo il Cinema, l'Inter e ovviamente scrivere

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