Rigassificatore di Piombino: l’ipocrisia di Fratelli d’Italia

Rigassificatore di Piombino: l’ipocrisia di Fratelli d’Italia

Not In My Back Yard, tradotto in “Non nel mio cortile“, indica la volontà di realizzare qualcosa purché non nei pressi della propria abitazione. Generalmente, è un leitmotiv che si ripete nel settore energetico o ambientale, quando si tratta di realizzare impianti dei quali si riconosce l’importanza ma non li si vuole vicino casa. Restando nell’attualità, un caso simile è quello del Rigassificatore di Piombino.

Infatti, se ne riconosce l’importanza e si vuole la sua riattivazione. Fratelli d’Italia è favorevole ai rigassificatori, ma a Piombino no, perché amministra quella città.

Cos’è un rigassificatore

Come riporta Wikipedia, un rigassificatore è un impianto che permette di riportare un fluido che normalmente in natura si presenta sotto forma di gas, dallo stato fisico liquido a quello aeriforme. I più noti sono i rigassificatori GNL, utilizzati nel ciclo di trasporto del gas naturale.

Viene soprattutto utilizzato per il trasporto marittimo di gas industriali come metano, GNL, etilene, GPL, ammoniaca ed altri derivati del petrolio. Il trasporto avviene in condizioni criogeniche o di debole pressurizzazione.

Per la trasformazione da uno stato solido a quello liquido, si utilizza l’innalzamento della temperatura e l’espansione del gas in processi che dipendono anche dal tipo di gas solido in arrivo.

I rigassificatori sono osteggiati dagli ambientalisti per il potenziale impatto che scatenerebbero nell’area circostante. Ma sono tornati in auge in seguito alla crisi energetica innescata dalla guerra in Ucraina.

Rigassificatori in Italia dove si trovano

Attualmente, i rigassificatori in Italia si trovano nelle seguenti città:

  • Panigaglia
  • Brindisi
  • Rovigo
  • Piombino

Un rigassificatore galleggiante potrebbe essere realizzato a Ravenna nel 2024, per ospitare la BW Singapore.

Perché rigassificatore di Piombino è importante

Come riporta Skytg24, il rigassificatore di Piombino vale 2,5 miliardi di metri cubi di gas in più a disposizione dell’Italia. L’anno prossimo il Ministero della Transizione ecologica stima infatti che dal gas liquefatto otterremo 7,9 miliardi di metri cubi di gas in più rispetto al 2021.

In pratica, si tratta di circa un terzo dell’intero piano di diversificazione delle fonti energetiche utile a ridurre la dipendenza dalla Russia.

Fratelli d’Italia non vuole rigassificatore a Piombino

Come riporta Il Fatto quotidiano, il sindaco di Piombino, Francesco Ferrari è di Fratelli d’Italia. Il quale, non solo ha rilanciato ai quattro venti la sua contrarietà all’opera, ma assicura “Meloni è d’accordo con me”. In realtà anche Lega e Pd a Piombino sono contrari.

Del resto ci sono le elezioni. Anche il governatore dem della Toscana, Eugenio Giani, peraltro commissario straordinario per il rigassificatore è scettico: “Bisogna rispettare le leggi e l’iter procedurale e soprattutto avere la sicurezza assoluta che sia un’opera sicura”.

Peccato che Fratelli d’Italia, in questa campagna elettorale, stia sbandierando proprio i rigassificatori come uno dei modi per essere più indipendenti sul gas. Non a caso, Ignazio La Russa, tra i fondatori di FdI, dal palco del Meeting di Rimini di Comunione e liberazione della settimana scorsa, ha ribadito l’importanza degli impianti di Piombino e Ravenna “per la sicurezza nazionale“. Il sindaco però ha sottolineato che ha espresso un parere personale spiazzante.

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Pubblicato da Luca Scialò

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Una risposta a “Rigassificatore di Piombino: l’ipocrisia di Fratelli d’Italia”

  1. Ciao Luca

    ho letto il sito sotto e vorrei dirti una frase ” E’ giusto solo quello che ci conviene ” . Il sistema per non dipendere dalla Russia e soprattutto per non inquinare è certamente quello di utilizzare le energie rinnovabili ad esempio come utilizzare le biomasse e ti indico questo sito

    https://www.ilpost.it/2021/05/03/biogas-economia-circolare-maire-tecnimont/

    Inoltre bisognerebbe che il governo incentivasse l’installazione del fotovoltaico aumentando lo sgravio fiscale , cosa che io ho scritto a Cingolani. Sarebbe possibile eliminare il gas utilizzando solo l’energia elettrica . Non se te l’ho già indicato , ma ti consiglio di leggere il libro ” Scoperte scientifiche non autorizzate ” di Marco Pizzuti che sono certa ti interesserebbe .

    Saluti Anna

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