Resilienza: cosa significa e significato tatuaggio

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Cosa significa Resilienza? Qual è il significato di Resilienza?

Ultimamente, il termine resilienza lo sentiamo o leggiamo fin troppe volte e per i contesti più disparati. Un termine che va di moda da qualche anno, sebbene l’esistenza non sia di certo nuova. Sta anche ispirando tatuaggi.

In fondo, il suono è accattivante e scriverlo o pronunciarlo sembra dare un tocco in più al proprio discorso. Dai Vip ai politici passando per la gente comune. Il termine Resilienza non fa differenze sociali. Si fa utilizzare da tutti, forse da troppi.

Ma cosa vuol dire Resilienza? Scopriamolo di seguito.

Resilienza significato

Resilienza significato
Foto di Wokandapix da Pixabay

La Treccani ha dedicato un bel post a questo termine, sottolineandone proprio l’uso ampio che se ne fa oggi. Finito anche esso nel tritacarne dei Social. Partiamo proprio dal significato del termine Resilienza:

  1. (fis.) proprietà dei materiali di resistere agli urti senza spezzarsi, rappresentata dal rapporto tra il lavoro necessario per rompere una barretta di un materiale e la sezione della barretta stessa
  2. capacità di resistere e di reagire di fronte a difficoltà, avversità, eventi negativi ecc.: resilienza sociale (cfr. garzantilinguistica.it)

La parola è apparsa per la prima volta in italiano nel XVIII sec. col significato generico, non necessariamente legato ad un settore specifico.

Deriva, manco a dirlo, dal latino: il verbo resilire, composto da re- + salire, ‘saltare’ si usava nel significato di ‘ritornare di colpo’, ‘rimbalzare indietro’, per estensione anche ‘ritirarsi’, ‘contrarsi’.

Nel passaggio dal latino alle lingue italo-romanze il termine non è stato, ironia della sorte, resiliente. Infatti, a prevalere è stato il participio presente resiliens, quindi resiliente, da cui resilienza (con la variante rara resilenza).

Nella letteratura Scientifica, che usava il latino, il termine resiliente è stato utilizzato con una certa frequenza fino al Seicento, soprattutto per rimandare all’elasticità dei corpi, alla capacità di assorbire l’energia di un urto contraendosi, di rimbalzare o di riassumere la forma originaria una volta sottoposto a una deformazione.

Uno degli ultimi utilizzi nella vulgata popolare di resiliente lo si deve a Primo Levi ad inizio anni ’80.

Resilienza cosa significa

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Foto di Julio Cesar dos Santos Julio Code da Pixabay

Dunque, il termine resilienza rimanda alla capacità di un materiale o di un essere vivente di resistere a determinate condizioni o avversità. Quindi, è resiliente in quanto riesce a restare nel suo stato ideale di fronte a determinati eventi.

Il termine resilienza è diventato di uso comune a partire dagli anni Dieci del 2000, grazie ai Social che lo hanno reso celebre.

Ma gli italiani, come spesso accade, ci sono arrivati tardi. In inglese abbondano le occorrenze letterarie storiche, grazie alla presenza del verbo to resile (“respingere, rinunciare, ritirarsi, contrarsi”), dalla forte tradizione anglosassone di divulgazione scientifica. Ma anche grazie alla carta stampata: resilience compare tra le pagine dell’Independent di New York già nel 1893.

Resilienza cosa vuol dire

Il significato di Resilienza assume sfumature diverse in base al contesto in cui lo si usa. Ecco qualche esempio.

Ecologia

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Foto di Manne1953 da Pixabay

In Ecologia il significato della parola resilienza rimanda ai comportamenti di certe specie animali e vegetali in rapporto all’ambiente in cui vivono. Per esempio, le piante che crescono su pendii franosi, gli arbusti sulle coste rocciose mediterranee, i formicai, ecc.

Psicologia

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Foto di Daniel Reche da Pixabay

In psicologia il termine resilienza ha acquisito qualche connotato in più e ben si presta ai tempi in cui viviamo. Dove, nel corso della propria vita, un essere umano è sottoposto a più eventi che minano le sue fondamenta. Per quanto sono crollate le certezze che aveva un tempo (ne ho parlato nel libro Il crollo delle certezze).

Il termine in psicologia rimanda non solo ad una predisposizione o una proprietà di cui gli uomini sono dotati, ma come una competenza che è possibile acquisire o rafforzare.

Pertanto, diventa una strategia che permette non solo di farci superare una crisi, ma anche di prevenirla. Le mosse suggerite sono tre:

  1. la capacità di “risalire” attivando risorse interne ed esterne
  2. la scelta di opporsi con fiducia in se stessi ai condizionamenti di ciò che accade
  3. la capacità di trasformare un’esperienza avversa in opportunità di crescita e rafforzamento

Economia

Immagine dall’archivio

In economia il concetto di prevenzione assume un ruolo ancora più importante. In ambito finanziario, per esempio, la resilienza coincide con la capacità di tutelarsi con mezzi assicurativi con l’obiettivo di resistere meglio a eventi imprevisti.

Un’altra accezione di resilienza in campo economico è quella sviluppata in seno al dibattito alimentato da Serge Latouche, economista e filosofo francese, ideologo della decrescita felice (molto sostenuta da Grillo). Una possibile risposta sostenibile e alternativa rispetto all’attuale sistema produttivo.

Latouche fa l’esempio del piccolo artigianato, che sopravvive fin dai tempi del neolitico o le imprese agricole a conduzione familiare.

Ed ecco che il significato resilienza acquisisce qui un altro elemento: oltre alla capacità di resistere alle avversità e prevenirle, si parla anche di perseveranza e un’idea di futuro e di benessere solidali. Una risposta ideale al decadimento socio-economico del mondo occidentale, quindi.

Politica

giuseppe conte Maxwell Sheffield
Immagine dall’archivio

In politica il termine resilienza ha fatto capolino con forza quando è stato redatto il PNRR: Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Si tratta del programma stilato dal governo Conte II, per ottenere i finanziamenti messi a disposizione dall’Europa nell’ottica del Recovery Fund. Si parla di tante cose da fare, come: digitalizzazione, rafforzamento del sistema sanitario, transizione ecologica, economia circolare.

E il termine resilienza spicca come un evento favolistico, inserito in un contesto dominato dal grigio e freddo linguaggio tecnico-finanziario.

Tatuaggio Resilienza cosa significa

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Immagine da Tatoofilter.com

Il termine Resilienza è diventato anche un tatuaggio. Un modo per rimarcare il proprio stile di vita, il proprio modus operandi. E magari per indicare agli altri e pure rammentare a se stessi, che si è sopravvissuti ad un evento traumatico.

Una moda lanciata da diversi noti influencer, come l’imprenditore Gianluca Vacchi (qui ho parlato del personaggio). Il vate di un altro termine assurto a modello di vita: Enjoy. Il quale, inutile dirlo, in poco tempo ha raccolto moltissimi imitatori, trasformandolo in un fenomeno di massa.

Su Youtube lo stesso Vacchi ha pubblicato un video che ritrae i vari tatuaggi che lo hanno imitato:

Sui Social, in realtà, in molti criticano anche l’abuso che se ne sta facendo del termine. Anche perché, molti non sono così tanto d’accordo sull’accezione positiva che viene data quando si indica cosa significa Resilienza.

Infatti, in molti ci vedono, più che una reazione positiva ad una avversità, l’impossibilità di evitarla o combatterla, accettandola passivamente. In fondo, la lingua è bella perché è varia. Ma purtroppo, il consumismo di massa, la sta rendendo anche avariata.

Una risposta a “Resilienza: cosa significa e significato tatuaggio”

  1. Quindi in politica la resilienza rappresenta la capacità di resistere ai cambiamenti? Ma ci possono anche essere cambiamenti in meglio.
    Mi pare una cosa buona solo se ben usata. Ma non sono convinto, anche perchè questo termine è usato allegramente un pò da tutti, abusato direi, e non è detto che tutti ne conoscano il significato

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