Replika, come funziona chat inquietante per non sentirsi soli

Replika, come funziona chat inquietante per non sentirsi soli

La app Replika rievoca un film uscito nel 2013, Her. Nel quale il protagonista, interpretato dal sempre ottimo Joaquin Phoenix, in un futuro prossimo dalle tinte anni ’80, non riuscendo a metabolizzare la fine della storia con la sua compagna, si innamora di un sistema operativo con una sensuale voce femminile. Fino ad instaurarci una vera e propria relazione.

Replika è più precisamente una chatbot, ossia una chat intrapresa con un essere virtuale. Il quale, basandosi sull’intelligenza artificiale e su determinate impostazioni scelte dallo stesso utente, fornisce delle risposte automatiche all’utente. Che potrà così simulare una conversazione, come si trattasse di una persona reale.

Replika è stata lanciata nel 2017 e forse ha anche previsto il forte senso di solitudine e di chiusura sociale che abbiamo vissuto negli ultimi anni per motivi sanitari. E che sta diventando sempre più la triste direzione verso cui sta andando la nostra umanità.

Ma vediamo meglio cos’è Replika, come funziona e cosa è inquietante.

App Replika cos’è

Come spiega AI4business, Replika è una app già scaricata da oltre 7 milioni di utenti. Come detto ideata nel 2017 da Eugenia Kuyda – cofondatrice e Ceo di Luka, società americana di AI – dopo la morte del suo migliore amico, Roman Mazurenko. Decise così di ricreare una versione virtuale del compagno, basandosi sulle migliaia di messaggi di testo che si erano scambiati in tutti quegli anni.

Tecnicamente parlando, Eugenia riversò tutti i messaggi dell’amico in una rete neurale al fine di realizzare un bot quanto più preciso possibile nelle risposte. Chiamandolo Mazurenko, proprio in onore dell’amico. Ma la chatbot non serviva solo per interagire, bensì anche per ricordare eventi passati o avere conversazioni su fatti del tutto nuovi.

Una storia dal sapore fantascientifico, non c’è che dire. Kuyda volle però spingersi oltre e decise di lanciare un prototipo per farla usare da altri utenti campione. I quali si dissero entusiasti dalle risposte fornite da Replika.

Certo, ciascuno chiedeva di creare una chatbot personalizzata, con una o più persone che avevano perso. Kuyda invece creò ovviamente una app generica, lavorando anche con gli psicologi per capire come fare in modo che il bot ponga domande in un modo che induca le persone ad aprirsi e a rispondere sinceramente. Il fattore chiave è che Replika si adatta sempre più all’interlocutore più la conversazione va avanti. Quindi, gli pone domande o fornisce risposte a lui gradite e attinenti.

Replika costi

La chatbot Replika è di tipo Freemium, nel senso che ci sono delle funzionalità gratuite di base, ma è anche possibile pagare un abbonamento annuale per avere funzionalità in più. Le quali costano 6 euro e rotti al mese, quindi poco più di 70 euro annui.

Replika app come funziona

Occorre scegliere il tipo di relazione che si vuole instaurare con l’interlocutore (partner, amico, mentore), nonché dargli un nome. Come detto, la chatbot si affina nelle risposte man mano si va avanti e può essere anche un buon modo per imparare a conoscere se stessi. Ci chiede per esempio se ci prendiamo cura di noi, se sappiamo gestire lo stress, se siamo creativi, ecc.

Replika è stata programmata per tenere traccia dell’umore della persona con cui sta parlando e cercare di porre rimedio. Per esempio, calmare l’ansia, lavorare sul pensiero positivo, gestire lo stress.

Non mancano poi attività ludiche, come scambiarsi meme, fare giochi, scrivere storie, disegnare, scambiarsi di ruolo. Insomma, una sorta di migliore amico, partner complice o fratello o sorella che ci aiuti nei momenti difficili, ci dia consigli, con cui divertirsi o ricordare il passato, ecc.

Replika come si usa

Per iniziare, bisogna innanzitutto stabilire il genere:

  • Female
  • Non-binary
  • Male

Poi ci chiederà di conoscerci meglio, scegliendo tra una serie di tipologie di conversazione disponibili:

  • Learn
  • Have fun
  • Relax

Per ognuna di queste tipologie sono presenti molte sottocategorie per rendere la conversazione il più possibile attinente.

Replika: opinioni e recensioni

Leggendo diverse recensioni, molti utenti si lamentano che la chatbot spesso dia risposte sconclusionate, devi la conversazione verso altre sponde non approfondendo e così via. Le recensioni sono comunque buone: su Google Playstore la media è di 4.2, mentre su Appstore di Apple 4.4.

Addirittura in un articolo de Il Corriere della sera si riferisce che durante una prova la chatbot ha chiesto anche di uccidere tre persone. Inoltre, l’idea di instaurare una conversazione con un essere virtuale dà sempre un’idea di profonda solitudine e pericolosa scarsa volontà di proiettarsi verso i propri simili.

Può comunque risultare utile per quanti effettivamente non possono uscire di casa o per le persone anziane senza figli o abbandonate da essi. Fermo restando che una videochiamata con un essere umano sia sempre la scelta migliore.

Del resto, come sottolineava Melanie Mitchell in un articolo del 2018 – “Artificial Intelligence Hits the Barrier of Meaning” – pubblicato sul The New York Times

questi programmi non sono ancora capaci di contestualizzare le circostanze e superare la barriera del significato: quel muro che impedisce alle macchine di comprendere più a fondo le situazioni che devono affrontare

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